SPARATE ELETTORALI

“Sparate” da campagna elettorale 

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E’ una strana campagna elettorale: il kompagno Mattarella ha fatto di tutto per non farci andare a votare sfruttando al meglio la pandemia che ha permesso il voto nel mondo ma non in Italia. Per le Amministrative, dopo il rinvio di Maggio, hanno fatto in modo di far arrivare all’ultimo momento la data del voto, facendo temere un ulteriore rinvio.

E’ una strana campagna elettorale anche nella nostra Trecate: pressochè da inizio anno si sono avuti i primi comunicati, le prime avvisaglie di ”campagna” che è andata intensificandosi nel trascorrere dei mesi fino ad arrivare ai giorni nostri. Con appunto, alcune anomalie: il primo a scendere in campo è stato il Sindaco uscente Binatti, seguito da Marco Uboldi, il candidato Sindaco della sinistra. Gradualmente, si sono presentati anche gli altri candidati alla poltronissima ed alle sedie varie, con altre liste civiche di sostegno, meno i gruppi (si vocifera di 3 liste) di Rossano Canetta che ad oggi, se ne è sentito parlare ma che sono ancora un’incognita.

Sono anche cominciate le prime presentazioni dei nominativi, anche se solo qualche lista li ha presentati tutti e le prime enunciazioni ed esposizioni, anche queste frammentarie, di quelli che sono i programmi e gli intendimenti. Niente di veramente ufficiale: si tratta principalmente di comunicati su questo o quell’argomento oppure, come qualche candidato, di “proclami” personali e molte critiche all’Amministrazione uscente.

Un candidato in particolare, interrompendo la sequela di quattro anni di insulti tramite “social” in particolare al Sindaco in carica, è passato a comunicazioni che spaziano dalla critica amministrativa alle proposte per cercare il pubblico consenso.

Sono in attesa di conoscere i reali ed ufficiali “programmi” delle varie compagini delle quali per ora, si conosce solo la posizione politica o l’eventuale alleanza; risulta pertanto difficile stabilire una linea di commento positivo o negativo.

Se dovessi soffermarmi a quanto leggo su talune pagine di Facebook e su qualche manifesto, non avrei molto da dire in quanto per ora, rilevo solo proposte assurde che possono essere facilmente stroncate;

  • “…bisognerebbe valutare il candidato per ciò che ha fatto e ciò che potrebbe fare.” La persona che lo ha postato, se dovessimo valutarlo, direi che ha preso una enorme cantonata; osservando il passato, scopriremmo che è il soggetto che quando era in amministrazione, ha portato per molti giorni e grazie a sue azioni, la città di Trecate alla ribalta di tutti i quotidiani e media nazionali con giudizi più che negativi. Cosa potrebbe fare? Se il buongiorno si vede dal mattino, direi che l’orizzonte non lasci ben sperare!
  • Osserviamo i marciapiedi, le strade, i parchi”. Ecco un giudizio critico sul quale mi trova in sintonia; effettivamente quei luoghi necessitano e non da oggi, di molta attenzione. Vorrei però rammentargli, che quando era nel gruppo, le cose non erano diverse, ma andava tutto bene.
  • “Una scuola superiore significa: decongestionamento del servizio di trasporto pubblico…”. Il problema è annoso e si trascina da moltissimo tempo; anche le precedenti amministrazioni e non solo a Trecate, sono state e sono, alle prese con questo disservizio e non sarà l’avvento di una ipotetica scuola superiore a risolvere il problema. Che lui abbia nel suo gruppo “Mago Zurlì”? Non sono contrario alla realizzazione di nuove scuole, ma siamo sicuri che siano le superiori a necessitare? O piuttosto plessi moderni per l’obbligo? Quanto pensate possa essere ancora utilizzabile la Rodari?
  • “Enorme potenzialità di ricaduta economica per le attività commerciali, grazie all’indotto”. Questa sinceramente non l’ho capita. Partendo dal presupposto che i ragazzi vanno a scuola e non a fare shopping, non a trastullarsi nei bar, non a partecipare a pranzi o cene in pizzerie e ristoranti, quale è la ricaduta economica sulla citta e quale sarebbe l’indotto?
  • “Migliori possibilità occupazionali”. E’ noto che i posti di lavoro scarseggiano in città come ovunque; è noto che il polo chimico della nostra frazione è da tempo in fase di ridimensionamento con chiusure di impianti e riduzioni di personale e che il polo logistico da poco insediatosi, necessita più di manovalanza che di “scienziati”; dando per scontato che agli ipotetici diplomandi della ipotetica scuola superiore che non c’è e chissà se mai si farà, occorrerebbero almeno 5 anni di studi e da ultimo, ammettendo che disgraziatamente per “flagello Divino” e catastrofica ipotesi, questo candidato ed i suoi compari dovessero malauguratamente riuscire a racimolare qualche poco probabile e insulso voto, in quale pianeta troverebbe le “migliori possibilità occupazionali” paventate? D’accordo che prima che giunga quel giorno, l’uomo dopo Marte, sarà atterrato anche su Saturno… che li possa trovare in quei luoghi?

Come già scritto in altro articolo, sarebbe opportuno stare coi piedi ben saldi in terra e ragionare col “ben dell’intelletto”, cosa che a quanto pare si rivela essere materia sempre più molto rara.

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