E' CADUTA LA NEVE

E’ caduta la neve…

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TRECATE – Erano settimane che il meteo aveva annunciato che sarebbe nevicato.

Bastava aprire qualsiasi App sul cellulare, per avere l’indicazione persino da che ora avremmo visto l’inizio della nevicata e l’ora di quando sarebbe cessata…. E devo dire che hanno sbagliato di poco sia la prima che la seconda indicazione e di conseguenza, predisporre le giuste misure di prevenzione ed intervento.

Diciamo che a Trecate, il Paese, pardon la Città che ha snobbato il Natale con poco credibili giustificazioni, la nevicata ha colto comunque impreparati. Finita la nevicata a metà mattina come da previsione, le strade erano impraticabili: il sale se c’era, non ha sciolto in modo efficace il manto nevoso e le ruspe passando, sono state poco efficaci ed anzi, hanno creato non poche difficoltà agli automobilisti che si sono ritrovati bloccati nei parcheggi dalla neve accumulata dalle ruspe a ridosso delle auto. Durante il pomeriggio le carreggiate sono andate gradualmente ripulendosi e martedì, grazie al sale sparso, le carreggiate erano tutte adeguatamente percorribili.

Ma i pedoni? Costretti a camminare al centro della carreggiata poiché nessuno ha pensato ad essi. I marciapiedi e tutti i lati delle strade erano surgelati dalla neve che nessuno ha provveduto a togliere come pure in tutti i parcheggi. I pedoni pertanto, sono stati costretti a camminare sulla carreggiata, ovviamente a loro rischio e mettendo a disagio anche gli automobilisti.

Un tempo, oltre alla pulizia delle carreggiate per agevolare le auto, gli spalatori, i molti uomini coi badili, erano impiegati sia nella pulizia delle strade dove non potevano arrivare i mezzi meccanici, ma soprattutto nel togliere la neve, gettare sale e sabbia, dove le persone passavano a piedi. Ed una volta creati i grossi cumuli di neve, arrivavano i camion per portarla nei campi liberando così anche i luoghi di accumulo.

I tempi sono indubbiamente cambiati: ci si affida al sale ed ai mezzi meccanici per le carreggiate ma… mi vien da dire che ci si è dimenticati completamente delle zone riservate ai pedoni; niente spalatori, niente sale se non di qualche volenteroso residente, niente sabbia… solo neve ghiacciata e rischio per l’incolumità specialmente di chi non possiede buone gambe e buon equilibrio.

Una spontanea domanda che credo si siano posti in molti: dove sono tutti i mantenuti da governo, regione, comune, parrocchia ed enti vari? Dove sono i “socialmente utili” che ciucciano grosse cifre alle casse comunali e tutti gli altri socialmente mantenuti?

Delle due l’una: o abbiamo una buona schiera di pelandroni mantenuti dai servizi sociali che incassano e non vengono disturbati dai pagatori, o sono i pagatori che sono incapaci di imporsi chiedendo una equa e conseguente contropartita.

Sta di fatto, che chi riceve dalla Comunità, dovrebbe restituire quanto riceve o essere obbligato a farlo, almeno in determinate occasioni particolari. Il comune mette a bilancio ogni anno cifre sostanziose e pertanto, “Dare per avere” non deve essere solo un detto, ma una realtà concreta e lo spalare la neve, come tenere pulita la città o altri servizi similari, dovrebbero essere un obbligo per chi dai cittadini riceve soltanto.

Gian Roberto D’Ulisse

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