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TRECATE – Un giorno della scorsa settimana sono andato in centro e precisamene in piazza Cavour e lo sguardo mi è caduto sulla casa Boggio oggi Casa del Popolo.Sono rimasto alquanto perplesso nel constatare che il palazzo, ritenuto il più bello di Trecate, è in continua decadenza sotto l’aspetto architettonico e forse anche nell’utilizzo. Sulla facciata è sparito l’affresco raffigurante la Madonna: chissà perché?Incuria o altro? Infatti mi pare che il palazzo sia stato trasformato da Casa del Popolo rosso a casa dei piccioni ed il segnale più manifesto si rileva in via Adua dove si evidenzia in modo netto lo squallore del marciapiedi dovuto alle deiezioni dei nuovi abitanti volatili. 

Il palazzo è stato acquistato nel dopoguerra dai poveri credenti comunisti che hanno fatto una trattativa armati… da tanta cortesia che hanno fatto diventare il sig. Boggio consenziente alla vendita. Il prezzo, si vociferava allora, sotto il milione di lire, praticamente lo stipendio di tre anni di un assistente tessile.

All’inizio è stato utilizzato per fini politici, quando i compagni erano certi di conquistare il potere e far diventare la nostra bella Italia ed il suo intelligente popolo, un satellite dell’impero russo guidato e sottomesso dal “baffone” (così era chiamato allora) Stalin. Ma c’era un grande uomo, “Papa Pacelli – Pio XII” che con la sua sublime intelligenza ed il suo grande carisma ci ha salvati, arrivando persino a scomunicare i comunisti. D’altronde, i rossi erano anti cattolici e dove arrivavano al potere, sparivano anche le chiese. Forse la scomunica è stata un po’ eccessiva perché ha colpito anche tanti ignorantotti che si erano fatti impegolare dalla falsa propaganda delle cellule rosse che si recavano a casa delle famiglie bisognose e sovente riuscivano a conquistare qualche voto facendo le solite promesse. Poi, i sacerdoti di allora, stimolati dal grande Pontefice, hanno creato la Caritas ed il buon senso italiano è emerso, lasciando i comunisti a penare sotto l’aspetto politico.La chiesa di allora era diversa, in grande antitesi e battaglia col comunismo; oggi invece, abbiamo sacerdoti che vestono malvolentieri l’abito talare nero, perché dentro sono alquanto rossi o almeno di un rosa accentuato; sovente infatti, il potere centrale esce con frasi che lasciano alquanto perplessi le persone che da giovani, hanno studiato il catechismo. Mi capita di sentire taluni che in modo dubitativo si chiedono: “Ci hanno raccontato fesserie allora o ce le dicono adesso… mah… mah…”

Penso che l’affresco della Madonna sul fronte del palazzo, sia stato cancellato dai comunisti; oggi non lo farebbero più, essendosi evoluti politicamente per guadagnare consensi dal clero e dai cattolici. Per il potere infatti, vendono l’anima al diavolo.

Forse sarebbe bene che la cooperativa rossa proprietaria della Casa del Popolo, vendesse lo stabile di piazza Cavour in modo che venga utilizzato per altri scopi, più consoni alla posizione centrale ed alla bellezza del palazzo, anziché farlo decadere assieme ai simboli politici. Col ricavato inoltre, potrebbero fare opere di bene per il popolo bisognoso, in modo da sfatare almeno in una occasione, la voracità finanziaria dei rossi.

A disposizione per qualsiasi altro chiarimento.

Segue firma.

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