NUOVA SCUOLA

NUOVA SCUOLA?

facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

TRECATEFacciamo il punto sulla misura approvata nell’ultimo Consiglio comunale e cominciamo subito col dire che, a differenza di quanto dichiarato dai promotori dell’iniziativa, molto difficilmente nell’anno scolastico 2021/22 a Trecate si aprirà un istituto tecnico. Infatti, la struttura individuata non ha nessuna delle caratteristiche richieste dalla legislazione vigente per la costruzione di nuove scuole ed in proposito ne citiamo alcune: l’area coperta non deve essere superiore ad un terzo dell’area totale e deve essere dotata di palestra, auditorio, sale riunioni, biblioteca, parcheggi, aree verdi, vie di fuga, ecc., senza contare che le due strade adiacenti al fabbricato sono fortemente penalizzate dal mercato al mercoledì e dall’entrata ed uscita dalla Rodari ogni giorno feriale, pertanto risulta difficilmente accessibile ai mezzi di soccorso in alcuni orari (vi immaginate come farebbero delle autocisterne o autoscale dei VVFF ad accedere dal portone? ndr). Aspettiamo: siamo curiosi di capire chi sarà quel Preside che in caso di realizzazione si prenderà la responsabilità di mettere circa 250 ragazzi oltre ad insegnati e personale di servizio, in una struttura che risale alla prima metà del 1.800.

L’iniziativa è stata portata avanti da quattro consiglieri: Crivelli, Volontè, Vilardo ed Oriolo, che hanno “costretto” il Sindaco ad inserire nel Documento Unico di Programmazione, 37.000 euro per lo studio di fattibilità, in previsione di trasformare l’ex Casa di Riposo in scuola superiore.

Per i “non addetti ai lavori” ricordiamo chi sono questi quattro consiglieri, andando a fare una breve analisi di chi ha presentato l’emendamento che modifica il piano triennale 2019/2021 dell’Amministrazione.

Andrea Crivelli: Presidente del Consiglio comunale e consigliere provinciale con delega all’Istruzione, Edilizia scolastica (un giorno scrissi che forse di questa materia, ne sapeva meno di un “magut” ndr), ecc. siede in Consiglio comunale dal 2011 ma di lui, in otto anni, i cittadini sino ad ora possono ricordare solo una serie infinita di polemiche e discussioni; potremmo considerarlo quindi, un “esperto di opposizione”, poiché per il breve periodo che si è occupato di amministrazione, non ha prodotto nulla di sostanziale se non le fallimentari Consulte, tornando poi, al ruolo per lui più consono: quello di criticare ciò che fanno gli altri. Adesso è arrivato per lui il momento di “fare” per mettersi in evidenza e ricompattare il suo gruppo, scegliendo una misura che se adottata, indebiterà i trecatesi per i prossimi 20/25 anni.

Lorenzo Volontè: terza scelta della lista civica Cambiamo Trecate, lista che doveva dare un’impronta di cambiamento alla città ed invece è mestamente andata in opposizione. Con Crivelli e Vilardo, fa parte del gruppo di “contrasto al Sindaco” all’interno della maggioranza: per capirci, quelli che vogliono comandare nell’Amministrazione pena “la testa del Sindaco”. 

Antonio Vilardo: già consigliere con delega all’Urbanistica e Trasporti successivamente toltegli, è stato espulso dal gruppo consigliare “Binatti Sindaco” e subito scritturato in Forza Italia da Crivelli per togliersi l’ingombrante peso del ruolo di capogruppo della stessa Forza Italia, ruolo che occupava ancora una volta per ripicca e lite vendicativa (si era autonominato ndr). 

Enrico Oriolo: consigliere che ha aderito all’emendamento di modifica al Documento Unico di Programmazione, per la cancellazione dell’ampliamento del Palamezzano a favore della costruzione della nuova scuola. Ex consigliere con deleghe prima a Protezione Civile e poi all’Urbanistica, ex capogruppo consigliare della lista civica “Binatti Sindaco”, ora siede nel gruppo misto. 

Fatta la breve presentazione dei quattro promotori, facciamo un po’ di conti, visto che ci è stato raccontato in Consiglio comunale che l’iniziativa è volta a far risparmiare 270 euro all’anno di trasporto alle famiglie che iscriveranno i loro figli nella nuova scuola. Supponendo che questa sia frequentata da 250 alunni (dubito molto che ci possano essere ndr), le famiglie (saranno tutte trecatesi?) risparmieranno 67.500 euro all’anno di trasporto. L’istituto però costerà, ammesso che sia fattibile, non meno di 2 milioni di euro più interessi visto che verrà contratto un mutuo di 20/25 anni, per la realizzazione oltre alle spese di gestione. Ricordiamo a tutti, che i debiti contratti dal Comune vengono pagati dai cittadini, quindi per pagare la rata annuale del mutuo, tutte le famiglie trecatesi dovranno sborsare di tasca propria unitariamente non meno di 100/120 mila euro all’anno, cifra quasi doppia del risparmio conseguito.  Davvero il risparmio era un argomento credibile da sciorinare da parte del consigliere Volontè in Consiglio comunale? E tralasciamo perché non meritano commento, le dichiarazioni alla stampa sul presunto vantaggio che favorirebbe la resurrezione economica della città, conseguente alla collocazione del plesso nel centro cittadino. Tutto questo, sembra solo un maldestro tentativo di cercare di “sdoganare” personaggi esclusi dall’Amministrazione. Infatti, se il vero motivo della proposta fosse la scuola, sarebbe stato più semplice costruirne una nuova che rispondesse a tutte le normative edilizie scolastiche vigenti. A nostro parere, sarebbe stato senz’altro più utile inserire nel Documento di Programmazione, entità economiche per “sistemare la città” rendendola più vivibile, risistemando strade, marciapiedi, verde e piante, ecc. con una spesa di gran lunga inferiore.

facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail