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Un Consiglio Comunale “esplosivo”

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Dopo quanto accaduto nella sera di venerdì 26 luglio al Consiglio Comunale trecatese, ho ritenuto fosse meglio aspettare a darne un resoconto pensando che ci sarebbero stati sicuri sviluppi ai tanti accadimenti: la maggioranza si spezza con l’uscita di Enrico Oriolo che si è dimesso da capogruppo della “Binatti Sindaco” per aderire al gruppo misto, per non dire che si andava ad aggregare al gruppo dei “dissidenti forzisti” di Crivelli e la dimostrazione è arrivata subito dopo quando in una votazione, Oriolo e la suddetta compagnia, hanno votato con la minoranza facendo “andare sotto” Binatti ed i suoi. Un segnale significativo in una seduta nella quale si votavano punti importanti quali il “discorso cave”, l’inutile “palazzetto dello sport”, la sovvenzione alla Fratelli Russi, altri lavori e variazioni di bilancio. 

Andiamo con ordine. Arrivo in ritardo alla seduta e con meraviglia scopro che le poltrone della maggioranza sono vuote, segnale inequivocabile che qualcosa non torna. Mi dicono che “non ci sono i numeri” essendo assente Patrizia Coraia per impegno famigliare, l’uscita di Oriolo dal gruppo e con i forzisti pronti da sempre allo sgambetto. Dopo le 22 arrivano in aula e si inizia con la spiegazione di Oriolo che giustifica la sua scelta evidenziando disaccordi col proprio gruppo e comunque assicurando il proprio appoggio alla maggioranza, assicurando che non sarà lui a far cadere la Giunta. Nel dibattito arriva un duro commento (a mio avviso sbagliato e fuori luogo) di Dattrino e gli interventi di alcuni componenti della sinistra in critica alle frasi della consigliere leghista. Varone (nuovo capogruppo della Binatti) apostrofa Oriolo definendolo “cavalletta”. Sansottera fa gli auguri ad Oriolo mentre l’ing. Almasio pone in evidenza come questa maggioranza (forse non più tale) da tempo dimostri il suo “assetto variabile” con frequenti salvataggi da chi era contro e si allea, è cacciato ma ritorna, è contro ma (a volte) vota a favore.

La Minoranza chiede che i punti riguardanti Italvest posti in fondo all’Ordine del Giorno, siano affrontati subito e la cosa è messa ai voti. Ed è qui che i dissidenti di Crivelli, lanciano i loro inequivocabili segnali a Binatti facendo “andare sotto” per 8 a 7 la maggioranza (lo scaltro Crivelli si è astenuto).

Si affronta il tema e con evidente imbarazzo, Mauro Bricco, incaricato dei lavori pubblici e sostenitore dell’operazione, esce dall’aula sapendo che la proposta sarebbe stata bocciata (ha visto sfumare circa 500 mila euro di opere urbane). Si inizia a parlare del “palazzetto” o se preferite, dell’allargamento della palestra di via Mezzano, con un mutuo di 2 milioni più interessi, debito che pagano i cittadini in 25 anni ma che soddisferà un centinaio di trecatesi. Varone nella sua arringa lo definisce “indispensabile e prioritario; senza di esso lo sport trecatese sarebbe morto!” 

E’ evidente che sono parecchi a non essere di questo avviso: Trecate necessita di opere ben più urgenti: fognature, strade, marciapiedi, casa di riposo, scuole, mezzi di trasporto interni, videocamere interne, incrementi al commercio che sta morendo e molto altro ancora. Bricco e Vilardo si assentano e poco dopo chiamano fuori anche il sindaco seguito da Crivelli; è lampante che qualcosa bolle ed infatti poco dopo il loro rientro, Bricco chiede una sospensione del Consiglio per circa 15 minuti per “consultazioni nella maggioranza”. A conferma che c’è maretta e che i bollori sono certezze, il fatto che la maggioranza chiama in “camera caritatis” anche Crivelli ed i suoi.  

Dopo una consultazione durata molto più del richiesto, al rientro viene chiesto alla minoranza, con l’evidente consenso del gruppo crivelliano, il rinvio di tutti i punti inerenti il DUP e le relative voci di approvazione dei lavori e dei bilanci.

Quel che è successo venerdì in Consiglio comunale, potrebbe avere conseguenze molto pesanti. Ma per Federico Binattl, sindaco di Trecate e presidente della provincia, partendo per le vacanze in Puglia, minimizza l’accaduto con una battuta: «Tutto ok, nulla di particolare». Personalmente non credo affatto sia così, dato che la segreteria ed il Presidente Crivelli hanno decretato la convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario per il giorno 19 agosto. Per risolvere il problema e non correre il rischio di veder cadere la sua amministrazione, Binatti dovrà, ed anzi credo ne sia obbligato, trovare un accordo con i quattro «dissidenti», altrimenti la conseguenza si avrà il commissariamento, lo scioglimento del Consiglio ed il ritorno alle urne.

Personalmente non credo che Crivelli lasci cadere questa amministrazione; finchè riuscirà a percepire lo stipendio dal Comune di Trecate e nel contempo continuare a pavoneggiarsi con l’incarico ricevuto dalla Provincia, ha tutto l’interesse a che ciò possa continuare, consapevole che se decadono a Trecate, finisce tutto qui ed a Novara, ritornando ad essere emeriti “nessuno”. Se andrà come credo, Crivelli  porrà pesanti condizionamenti a Binatti e penso che questi, si vedranno in tempi neppure tanto lontani. 

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