BINATTI CI RICASCA

Binatti ci ricasca?

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TRECATE – Nella settimana che doveva segnare la consacrazione” di Federico Binatti alla Presidenza della Provincia di Novara, si addensano copiose nubi nere: il neo eletto Presidente, nell’ultimo Consiglio Comunale tenuto pochi giorni prima della sua elezione, aveva dichiarato senza convincere nessuno, che la sua amministrazione è più coesa che mai. Le facce stranite dei consiglieri di maggioranza nell’ascoltare tali dichiarazioni, parlavano da sole ed andavano a sommarsi allo sbigottimento degli increduli rappresentanti della minoranza. Uno dei “miracoli” del nuovo incarico di Binatti, è sotto gli occhi di tutti: i consiglieri ex dissidenti, cioè quelli che con tutte le loro forze hanno tentato di abbattere la Giunta e farlo cadere, si sono “trasformati da lupi in agnelli”, tutti docilmente allineati. Ma questa nuova situazione, ha creato allo stesso tempo, forti “mal di pancia” a chi si sente ”tradito”, in coloro che sono sempre stati fedeli al Sindaco. Sembra infatti, che tornino in auge i “cuochi risieri” con i loro sodali, quegli stessi che pur dichiarandosi fedeli al partito (Forza Italia), non hanno mai digerito l’indicazione dei loro “capi” che nel 2016 scelsero Binatti come candidato Sindaco. Inoltre, la “ditta Criv. & Cap.” dopo aver rotto i rapporti di equilibrio tra i gruppi consiliari, ingaggiarono un elemento di spicco della lista Binatti: quel Vilardo che aveva una delega di peso quale l’Urbanistica. L’amministrazione Binatti è sempre stata sostenuta da gruppi che, pur appartenendo alla stessa area politica sono molto diversi e spesso in conflitto tra loro: se gli avversari sono i partiti della sinistra, gli alleati sono in contesa tra loro per la prevalenza all’interno della coalizione. L’onda della Provincia quindi, sembra abbattersi sul Comune; ma le Provincie non erano state abolite? Osservando con maggior attenzione, scopriamo che non solo esistono ma, avendo ancora diversi compiti, sono diventate Enti in agonia: da una parte infatti, le incombenze da assolvere e dall’altra, il taglio drastico delle risorse che permette di fare ben poco. Sono Enti con buchi di bilancio da coprire e con una struttura organizzativa non adeguata alle nuove esigenze. Ma ai “poltronari”  tutto questo poco interessa: per loro, l’unica cosa importante è che ci sono altre nuove poltrone su cui sedere.

Le elezioni Provinciali sono state un “mezzo fallimento”: ha votato solo il 27,8% degli aventi diritto (sindaci e consiglieri comunali) e solo il 24% di questi, ha votato Binatti che era l’unico candidato.

La scarsa affluenza, può avere 2 chiavi di lettura: disinteresse alla partecipazione dato l’esito scontato della votazione, oppure quale astensione verso un candidato scarsamente gradito.

Questa nuova situazione, si riflette ora su Trecate: il Sindaco è sparito dalla circolazione, sempre più indaffarato in mille nuovi impegni, tanto che qualcuno, fuori e dentro il Palazzo, propone già di andare a “Chi l’ha visto?”.  Ha mille impegni, ma pare che anche in questa nuova veste, pur essendo alle prime battute, sembra confermare di essere “troppo debole”. Prime battute, che annunciano già poco rassicuranti incarichi, assegnati proprio a chi lo aveva fermamente ostacolato e contrastato, creando una forte situazione d’imbarazzo in tutti coloro che a Trecate, lo hanno sempre difeso e sostenuto. Le nomine ai rappresentanti di Forza Italia, partito in declino, in minoranza e fino a poco tempo fa anche in sua opposizione a Trecate, sono davvero mal digerite e ritornano a circolare per Binatti, i soprannomi coniati mesi fa dai suoi delusi elettori: “Sindacuccio” e “Re Tentenna” i più gettonati, ma anche qualcosa sulla mancanza di gioielli famigliari (“senza pa…”). 

A Trecate pertanto, è tornata in auge la figura del vice: Rossano Canetta che si trova di fatto con le funzioni di Sindaco. Quel Canetta che, quando mesi addietro i dissidenti ora redenti, abbandonarono il Consiglio comunale per far cadere la Giunta cercando di mandare a casa Binatti, pur avendone l’opportunità, non approfittò della situazione e scelse di non staccare la spina all’amministrazione. 

Ma in questa situazione, quale amministrazione si ritrovano i trecatesi? Una domanda più che lecita considerando che nell’ultimo Consiglio Comunale, l’intervento del consigliere Fregonara sul programma amministrativo, è stato brevissimo e per nulla soddisfacente, incorrendo anche in evidenti inesattezze che la minoranza ha subito puntualizzato. 

Saprà Binatti destreggiarsi tra i due ruoli di Sindaco e Presidente? Oppure i consiglieri della sua maggioranza si troveranno a dover scegliere tra: 

  1. continuare l’accanimento terapeutico a questa amministrazione, vista l’incapacità di affrontare i problemi reali della città;
  2. applicare un’eutanasia passiva, cioè “cessare gli interventi futili che per ora permettono di tenere in piedi l’amministrazione”;
  3. applicare un’eutanasia attiva, quindi avviare un’azione intenzionale nell’interesse del paziente (la città) per portare alla morte questa amministrazione, visto com’è compromessa la situazione. 

Chiudo con una domanda: ci sarà un partito od un gruppo consigliare, che farà in modo di resuscitare questa moribonda amministrazione o che porrà fine a questa situazione di stallo? 

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