ESEMPIO DI DEMOCRAZIA

Esempi di democrazia

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TRECATE – Siamo in pieno clima elettorale, ma in questo caso, non è della consultazione nazionale che intendo parlare. Voglio narrarvi di un esempio di consultazione “democratica” andata in scena martedì 16 gennaio: si, “andata in scena”, essendosi svolta al Teatro Comunale di piazza Cavour.
Trattavasi di una consultazione ch’era aperta a tutti gli iscritti alla Biblioteca comunale nel 2017, nella quale si dovevano eleggere i 3 rappresentanti degli utenti, da inserire nel Consiglio di Biblioteca.
Dopo ben 7 mesi dall’approvazione del nuovo regolamento voluto da Capoccia e Crivelli che avevano preteso sostanziali modifiche, ha preso avvio la consultazione con la designazione spontanea dei candidati e la votazione dei presenti in sala: in poca parte singoli utenti, un gruppetto di appartenenza leghista ed in buona parte, la quasi comica parentopoli preparata ed organizzata nei mesi seguiti all’approvazione del discutibile regolamento. Il gruppo politico-parentelare facente riferimento al Crivelli, era composto dal vicesindaco e assessore alla cultura Capoccia, dal consigliere suo fidatissimo affezionatissimo e amorevole sodale Bandi e dal consigliere Vilardo sempre più vicino al Gruppo Crivelli e lontano dal Gruppo Binatti. Ogni votante aveva la possibilità di esprimere 3 nominativi e pertanto il gruppo politico-parentale, che garantiva ai propri candidati almeno una sicura ventina di voti, era così organizzata:
Andrea Crivelli – presidente del Consiglio comunale – accompagnato da mamma ed amici fatti appositamente arrivare anche da fuori Trecate.
Giorgio Capoccia – vice Sindaco – assessore al Sociale, alla Famiglia, all’Istruzione ed alla Cultura – organizzatore della consultazione tramite il suo ufficio, accompagnato dalla moglie, dal fratello, dalla cognata e dalla suocera.
Stefano Bandi – consigliere comunale con delega – accompagnato dalla sempre presente mamma, da papà, dal nonno e dalla nonna.
Antonio Vilardo – consigliere comunale con delega (che voci di corridoio sempre più insistenti danno per accasato nel gruppo Crivelli – Capoccia) – accompagnato anch’egli dalla inseparabile consorte ovviamente candidata e dalle due figlie.
Presente per dare il personale contributo e sostegno al gruppo crivelliano, anche l’ex presidente di Spt Volontè. Sempre appartenenti alla cerchia del Crivelli, erano anche presenti ed ovviamente anch’essi candidati: i fedelissimi Cinzia Villani con amica e Alessandro Mittino con consorte e parenti.
Infine il Gruppo Lega presente in forza con l’assessore Pasca ed i consiglieri comunali Dattrino e Bricco per sponsorizzare Fragonara Renata (già collaboratrice della biblioteca ceranese).
Questi i nomi di tutti i candidati propostisi a rappresentare gli iscritti ed i relativi voti ottenuti:

– Mittino Alessandro (gruppo Crivelli/Capoccia) voti 42 eletto
– Fragonara Renata (gruppo Lega) voti 34 eletta
– Guarnieri Olivia Vilardo (gruppo Crivelli/Capoccia?) voti 32 eletta
– Villani Cinzia (gruppo Crivelli/Capoccia) voti 12 non eletta
– Garavaglia Rosangela (pensionata ex insegnante) voti 3 non eletta

L’esito della consultazione risultava quindi scontato, vista l’organizzazione pachidermica messa in campo per un ruolo che definirei alquanto marginale e privo di ogni potere decisionale.
Nonostante il passare dei mesi, nonostante il personale cambiamento introdotto dal Crivelli ed i suoi sodali al regolamento della biblioteca, nonostante questa scontata votazione che porta ulteriori poltrone agli eletti del gruppo crivelliano, a tutt’oggi la Biblioteca trecatese ha ancora un vuoto gestionale che si presume si protrarrà ancora per parecchio tempo. Concludendo un mio articolo del mese scorso, mi ponevo qualche domanda sull’insaziabile appetito poltroniero del Crivelli. Credo che quanto sopra, sia una indiscutibile risposta anche se, è mio convincimento, che tale appetito non sia ancora saziato. Non va dimenticato infatti che, sempre dalle modifiche apportate, è stato modificato anche il numero di rappresentanti degli appartenenti alle associazioni che, mentre in passato dovevano essere appartenenti al mondo della cultura (così com’è ovunque) a Trecate si è allargato al mondo associazionistico generalizzato. Questo consentirà (si accettano scommesse) al Crivelli di fare incetta di qualche altra poltrona da assegnare a qualche altro suo sodale. L’insaziabile ingordigia poltroniera del giunonico presidente, ha posto in evidenza anche un altro aspetto della sua famelica frenesia di potere e di controllo: osservando il palmares dei suoi candidati ed eletti, senza spaziare in tutti i vari settori del sottobosco politico che lo circonda, possiamo rilevare che tutti hanno già altri incarichi quantomeno nelle Consulte fortemente volute dal Crivelli stesso. Piuttosto che un gruppo politico-consigliare, quello di Crivelli & C. lo definirei un insieme di individui che agisce nell’ambito dell’ambiguità amministrativa. A questo punto, mi viene spontanea una domanda anche se ritengo non succederà mai: ma se un giorno il Sindaco eletto dai cittadini dovesse decidere di riprendere in mano la situazione che evidentemente gli è sfuggita, questi signori lo manderanno a casa?

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