fine vita

Mozione sul testamento biologico

facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Nel Consiglio comunale di giovedì 29 ottobre, è stata presentata dalla minoranza una mozione riguardante l’istituzione di un Registro dei testamenti biologici. La mozione è stata approvata con 5 voti favorevoli (i rappresentanti della minoranza e il consigliere indipendente Marco Fortuna), 6 astenuti e 4 contrari (il sindaco Ferrari, il presidente del consiglio comunale Bozzola, i consiglieri Storzini della Lega e Lombardo di Motore Civico).

Il tema del testamento biologico era stato affrontato all’inizio di ottobre in un incontro svoltosi in sala consigliare al quale erano intervenuti il dott. Emilio Coveri, il dott. Silvio Viale (anche lui consigliere comunale PD a Torino) in rappresentanza di EXIT-ITALIA, l’associazione che da tempo si batte per la legalizzazione dell’eutanasia in Italia, e il prof. Pier Davide Guenzi, professore di teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il testamento biologico rappresenta oggi l’unico mezzo attraverso il quale una persona può esercitare il proprio diritto di rifiutare una cura nel caso in cui non sia più cosciente (diritto riconosciuto dall’art. 32 della Costituzione). Il testamento biologico è quindi una dichiarazione con la quale il paziente informa il medico curante dei propri convincimenti in merito ai trattamenti di fine-vita, ma tale dichiarazione non può avere un effetto vincolante sulle decisioni del medico. Quest’ultimo infatti, sulla base della valutazione della situazione oggettiva, sarà comunque libero di decidere in base alla propria coscienza, pur tenendo ben presente la volontà del paziente. Un dibattito complesso di cui si sentirà ancora parlare.

facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail