GENITORI SPAZZANEVE (2)

Genitori spazzaneve e figli insicuri

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a cura della Dott.ssa Laura Guaglio – Terapeuta EMDR

Chi sono i “genitori spazzaneve?”

E’ un termine inglese che indica quei genitori che mossi dalle migliori intenzioni, spianano la strada ai figli in ogni modo possibile: risolvono i problemi ed eliminano ostacoli ed imprevisti, in modo che nulla possa andare storto e minacciare l’autostima dei bambini.

Questi genitori amano così tanto i propri figli, da volerli proteggere dai dispiaceri della vita e vanno oltre al proprio ruolo: si mettono in gioco in prima persona e camminano sulla strada della vita dei propri figli mettendosi esattamente davanti a loro, per assicurarsi che nulla possa turbare la quiete emotiva dei propri ragazzi.

Nella mia esperienza lavorativa, capita sempre più spesso di vedere giovani ben oltre la maggiore età, completamente paralizzati nella propria vita: non studiano, non lavorano, non si mettono in gioco in prima persona nelle relazioni sentimentali.

Questi giovani adulti, si ritrovano bloccati in una fase di vita indistinta, sembrano del tutto disarmati e fragili di fronte alle avversità e alle piccole e grandi delusioni, da cui si sentono sopraffatti.

Il fenomeno dei genitori spazzaneve è estremamente diffuso. Sono numerosi infatti, gli insegnanti in difficoltà perché di fronte a un qualsiasi rimprovero, si trovano davanti a genitori furenti che minimizzano o giustificano il comportamento del ragazzo.

Spesso gli addetti alla selezione del personale nelle aziende, ricevono mail e curriculum da mamme e papà a nome dei propri figli. O ancora, è prassi ormai comune per i Docenti universitari, vedere gli studenti maggiorenni accompagnati dai genitori agli Open Day, a lezione, ai ricevimenti, agli esami.

L’atteggiamento dei genitori spazzaneve è comprensibile: tutti i genitori vorrebbero sempre “il meglio” per i propri figli, vederli soddisfatti e realizzati. E in un periodo di crisi globale come quello attuale, è normale preoccuparsi e agitarsi per il loro futuro. Tuttavia, questo atteggiamento di iper-protezione è un falso aiuto, perché in realtà danneggia i ragazzi, impedendo loro di mettersi in gioco e non li stimola ad impegnarsi e a confrontarsi con le piccole e grandi delusioni della vita.

Il rischio è che i giovani crescano sotto una “campana di vetro” e sviluppino insicurezze e fragilità che gli impediscono di combattere per realizzare i propri sogni o per risolvere i loro problemi, perché “tanto ci pensano mamma e papà”.

Il fatto è che purtroppo, mamma e papà non potranno esserci sempre ed in alcune situazioni, anche l’aiuto dei genitori non basta. Ad esempio: se il figlio non ha studiato per un compito, prenderà un brutto voto; infatti, il genitore non può sostenere l’interrogazione al posto del figlio. Può però insegnargli come rendersi autonomo ed efficace nello studio. Come? Studiando insieme, oppure trovando una persona che aiuti il bambino nei compiti.

Ricordiamoci però, che il compito dei genitori è quello di sostenere e aiutare i figli, senza sostituirsi a loro, permettendo che sbaglino e imparino dai propri errori. Gli errori sono estremamente utili perché aiutano a crescere. Il successo non si ottiene non sbagliando mai, anzi!, E’ proprio la capacità di superare una delusione che ci rafforza e ci fa maturare.

Hai bisogno di un supporto alla genitorialità o solo di un incontro per fare il punto?

Contattami senza problemi al numero 333.6304363.

Dott.ssa Laura Guaglio Psicologa Psicoterapeuta

 

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