DYLAN

Dylan e l’abbaio incontrollabile

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Per questa edizione straordinaria di Controcorrente, ho pensato di raccontarvi di Dylan, un cucciolone di pastore tedesco proprio di Trecate, seguito qualche anno fa (Vi ricordo che i nomi sono di fantasia per questione di privacy). Dylan in piena fase adolescenziale (circa 10 mesi), aveva un grosso problema con l’abbaio. In realtà questo tipo di problema lo ritrovo molto spesso nei pastori tedeschi e si vede già in tenera età; già nelle puppy class si può osservare in cuccioli di appena 3-4 mesi di vita! Il problema, che ovviamente non è esclusivo dei pastori tedeschi ma che per loro è parecchio diffuso, è quello di reagire abbaiando e ringhiando ad alcune cose: altri cani, bici, macchine rumorose, passeggini e addirittura, anche ad alcune persone! In presenza di determinati stimoli durante la passeggiata, il cucciolo si lancia tirando il guinzaglio e abbaiando furiosamente, diventa il cane più feroce sulla terra. I proprietari solitamente cercano di contenere il comportamento, ma il pensiero che molto spesso si forma nella loro mente è che sia normale che il pastore tedesco “faccia la guardia”.

In realtà in quel momento il cucciolo, cucciolone, fino ad arrivare all’adulto che emette quel comportamento, non sta facendo la guardia per proteggere il proprietario, ma sta semplicemente comunicando a quel determinato stimolo, che non gli sta piacendo tentando di cacciarlo via.

Un predatore in natura ha due modi per fronteggiare un potenziale pericolo: attaccare o fuggire.

Il pastore tedesco molto spesso emette questo comportamento di attacco, su stimoli che non conosce, nuovi o strani, e lo fa fondamentalmente per insicurezza! Il problema è che nel nostro mondo ci sono davvero tante cose che possono essere considerate “strane” da un pastore tedesco e questo modo di reagire non è utile né vantaggioso.

Ecco perché è fondamentale per i pastori tedeschi (ma in realtà per tutti i tipi di cane), seguire un percorso di educazione valido, fin da cuccioli. Un percorso che permetta di capire il tipo di problema e risolverlo nel più breve tempo possibile, dando ai proprietari tutti gli strumenti per aiutare il proprio cane in quel momento di difficoltà! Non si parla quindi di “addestramento”: il seduto, terra e resta, non risolvono il problema dell’abbaio su stimoli nuovi e sono esercizi che si potranno imparare a tutte le età.

Affrontare con serenità i tantissimi stimoli della nostra vita è l’insegnamento più importante che ogni proprietario di cane dovrebbe concentrarsi a dare nel primo anno di vita. Per avere un adulto equilibrato, si hanno in realtà pochissimi mesi da quando si adotta un cucciolo e, soprattutto per i cani che sono stati geneticamente selezionati per un compito di difesa del territorio o della persona, è essenziale che il lavoro di socializzazione venga eseguito nel migliore dei modi, altrimenti il risultato sarà solo un cane estremamente stressato e incontrollabile, destinato ad una vita incompleta e insoddisfatta!

By Elena Minotti di Al Mulino Centro Cinofilo

Per saperne di più, potete contattarmi a info@almulinocinofilo.it oppure potete visitare il sito www.almulinocinofilo.it

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