LIBERTA' ARON

Aron e la libertà

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Il racconto di questo mese ha come protagonista un Aron, un simpatico meticcio di media taglia, preso da un canile a circa 3 mesi. Essendo stato adottato presto, fortunatamente aveva vissuto pochissimo l’ambiente di canile ed era riuscito a stare con la sua mamma il giusto tempo per non avere grandi problemi ed essere paragonabile (a livello educativo) ad un normalissimo cucciolo preso in una famiglia o in un allevamento.

L’inserimento a casa era stato un successo e quindi i proprietari vennero da me con i soliti problemini che tutti i cuccioli hanno a quell’età, ovvero: saltare addosso, bisogni inappropriati in casa, mordere tutto, difficoltà a controllare il morso nel gioco e così via. Iniziammo quindi il percorso di Puppy Class che solitamente propongo a cuccioli dai 2 ai 5 mesi di vita, tutto nella norma fino a che non siamo arrivati alla lezione del “richiamo”; ovvero quando spiego ai proprietari tutte le regole per avere un richiamo efficace e proviamo a liberare i cuccioli in campagna. Ebbene, in quella lezione ci fu un vero e proprio blocco, una montagna insormontabile: i proprietari non volevano proprio saperne di liberare Aron perché avevano troppa paura che scappasse, che non tornasse più e che finisse per farsi male.

Vi racconto questa storia perchè purtroppo è una situazione molto frequente: il 70% di proprietari ha difficoltà ad affrontare questo punto e nei cani da compagnia si arriva addirittura quasi al 90%!

Ovviamente i proprietari di Aron, come tutti i clienti che seguo e che hanno questo problema, superarono la paura di lasciarlo libero (anche perché altrimenti non si esce dal Centro!!!) e capirono quanto la libertà sia fondamentale e necessaria per crescere un cucciolo sereno ed equilibrato. Per me non c’è soddisfazione più grande nel vedere i volti rilassati e sereni dei proprietari che camminano in campagna con il loro cane libero. Non c’è regalo più grande da fare al vostro cane!!! Non esistono premi buoni o torte di compleanno per cani o cappottini o guinzagli che reggano il confronto con “un’avventura insieme da liberi”.

Pur comprendendo le paure e i timori di un proprietario che vuole tantissimo bene al suo cane o che magari, ha avuto brutte esperienze in merito, non è possibile sperare di avere buoni risultati di gestione quotidiana e di relazione in un percorso educativo, se non si affronta il tema “libertà”.

La libertà per un cane è un bisogno, una necessità, esattamente come noi e come tutti gli esseri viventi. Se non viene soddisfatto questo bisogno, si lacera la relazione e frustra il cane, condannandolo ad una vita stressante. Come per tutti gli aspetti educativi però, va allenato e segue dei precisi accorgimenti, proprio perché il cane è una specie diversa dalla nostra e comunica in modo diverso. Inoltre, se si ha un cane adulto che non ha mai assaporato il piacere della libertà, prima è necessario un percorso educativo per controllare ed eventualmente migliorare alcuni aspetti della relazione e gestione quotidiana!

Cari amici di Controcorrente, non sottovalutate questo aspetto: la relazione con il vostro cane migliorerà e sarà finalmente completa! Al prossimo articolo!

By Elena Minotti di Al Mulino Centro Cinofilo

http://www.notiziecontrocorrente.it/

 

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