PSICOLOGA (1)

Se in questi mesi stai male, purtroppo è normale e ti spiego il perché

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a cura della Dott.ssa Laura Guaglio – Terapeuta EMDR

Perché stare male è normale in questo periodo? Secondo i risultati di diverse indagini sul benessere psicologico degli italiani, condotte da varie Istituzioni, tra cui il CNOP (Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi), circa 8 italiani su 10 stanno vivendo un malessere psicologico conseguente all’emergenza sanitaria. Confrontando i dati del disagio psicologico del 2019 con quelli del 2020, è emerso che le psicopatologie sono significativamente aumentate nella popolazione a causa della pandemia.

Come mai? La pandemia è un evento altamente stressante e traumatico, che crea un impatto negativo sulla salute psicologica delle persone. Generalmente, quando l’essere umano affronta una condizione di assoluta novità ed emergenza come una pandemia, la maggior parte delle persone è in grado di resistere alle avversità, è resiliente e non sviluppa una psicopatologia. Tuttavia, quando la situazione di emergenza perdura senza sosta per molti mesi, le capacità di resistenza e di adattamento prima o poi calano e si indeboliscono. Così, anche la persona più forte ed equilibrata può vacillare o entrare in crisi.

Secondo le indagini, ci sono soggetti più a rischio di sviluppare disturbi psicologici: ad esempio i giovani, le donne, gli anziani, chi ha avuto esperienze di contagi da COVID19 tra familiari e amici, persone con problemi medici o/o psicologici antecedenti alla pandemia.

L’emergenza sanitaria ha creato un clima di gravi incertezze: le problematiche nella diagnosi e nella cura del COVID, il timore di contagiare o essere contagiati, la difficoltà a proteggere la nostra salute e quella dei propri cari, le limitazioni alle libertà personali e la chiusura delle attività lavorative con conseguenti gravi perdite finanziarie, sono tutti importanti fattori di stress che contribuiscono allo sviluppo di un disagio emotivo legato al COVID19. Inoltre, l’isolamento sociale e il confinamento a casa, può incidere negativamente sul benessere psicofisico delle persone. Le reazioni emotive più diffuse sono: insicurezza, confusione, aumento dello stress, agitazione, insonnia, pensieri negativi o eccessive preoccupazioni, ansia e attacchi di panico, tono d’umore basso, depressione.

Alcune persone hanno la sensazione di non vivere la pandemia come un evento traumatico, ma è importante tenere a mente che la situazione che stiamo vivendo, provoca indirettamente dei cambiamenti di abitudini e prospettive. I cambiamenti possono avere delle ripercussioni negative sulle emozioni, anche a distanza di tempo.

Purtroppo, quasi nessuno è esente dal malessere psicologico: ogni fascia d’età soffre per motivi diversi la situazione di pandemia. Gli stili di vita di tutti, si sono modificati in modo più o meno significativo.

I bambini non possono giocare liberamente con gli amichetti o non possono vedere i nonni o gli zii e potrebbero manifestare irrequietezza o disturbi del sonno. Molti bambini e adolescenti, non amano la didattica a distanza, hanno difficoltà di concentrazione, demotivazione allo studio, si sentono soli, tristi o isolati, hanno perso le amicizie. Alcuni sperimentano attacchi di panico, ansia, fobie e fenomeni di autolesionismo, di abuso di sostanze o dipendenza da internet.

Gli adulti riportano un peggioramento nei rapporti con il partner e/o con i figli, senso di stanchezza generale, tristezza, ansia, aumento di attacchi di panico o un incremento nell’uso di alcool o sostanze.

Gli anziani invece possono sentirsi isolati, abbandonati dai familiari, faticano a riprendere le proprie abitudini e hanno la sensazione di non essere più “in gamba” come prima, avvertono un maggiore senso di fragilità. Cosa fare?

Il consiglio è quello di riflettere con calma sulla propria situazione, cercando dei modi per stare meglio, ad esempio facendo cose che ci piacciono. Se invece notiamo che non ci sono miglioramenti e il malessere persiste da tempo, il consiglio è quello di effettuare una consulenza psicologica per capire come fare per stare meglio. Il disagio psicologico oggi è molto diffuso a causa della pandemia, ma questo non vuol dire che dobbiamo subirlo o non fare niente per migliorare il nostro benessere.

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