KIRA LA SCOCCONA

KIRA la “scroccona”

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Per questo mese vi vorrei raccontare di una simpaticissima Cocker di nome Kira, che in casa veniva soprannominata la “scroccona” perché ogni volta che qualcuno si sedeva a tavola, lei era sempre lì a chiedere cibo e finché non lo otteneva, metteva in atto le più subdole strategie per convincere i suoi proprietari a cedere anche quella volta!

Il problema era che ad un certo punto, le sue strategie di “scroccaggio” si erano talmente ampliate ed intensificate che era impossibile mangiare in casa tranquilli: se la si teneva in casa, passava l’intera cena a toccare, spostare con il muso gambe e braccia del malcapitato, tirare i pantaloni, mugugnare, sbuffare, guardare con gli occhi supplicanti… e non si accontentava di un bocconcino, ma continuava a chiedere per tutto il tempo! Se invece la si provava a tenere fuori casa, incominciava a grattare la portafinestra forsennatamente ed abbaiare tutto il tempo, tanto che i vicini si erano lamentati!

Il “cibo da tavola” è un argomento molto discusso tra proprietari e sebbene tutti i professionisti del mondo cinofilo sconsiglino vivamente di farlo, ci si ritrova molto spesso in questo tipo di situazioni. Ma analizziamo bene entrambi i fronti!

Per il cane, un qualsiasi comportamento che permette di guadagnare beneficio (come un gustoso pezzetto di pollo arrosto ottenuto supplicando vicino al tavolo), è un comportamento che viene emesso con più frequenza. Questa è la legge della natura, non una scelta, valida per tutti gli esseri viventi. Un comportamento che non permette l’ottenimento di benefici invece, va verso l’estinzione naturale.

E c’è di più: per il comportamento che porta benefici con una frequenza variabile, ci sarà la tendenza ad emetterlo con ancora più intensità, perché ad un certo punto si innesca il meccanismo della “vincita alla lotteria”, ovvero: “continuo a provarci perché prima o poi vinco, e quando vinco sono felicissimo!”. Questi sono i meccanismi che fanno sì che il cane continui a chiedere cibo, una volta ottenuto da tavola!

Per il proprietario invece, è probabile che scatti il “pietismo” ovvero: “Ma sì dai poverino… tieni un pezzetto!”, oppure il senso di colpa per non aver avuto il tempo di fare la passeggiata serale. Inoltre per noi umani, soprattutto noi italiani, il pasto è sentito molto come momento di condivisione e famiglia e quindi, ci sembra quasi di fare un torto al nostro amato cane!!!

Anche questa volta però, ci dimentichiamo che i cani non ragionano come noi e si vanno quindi a creare situazioni dove poi è il cane a subirne le conseguenze, venendo escluso socialmente (messo fuori di casa), fatto molto più grave che non dare un pezzetto di cibo da tavola; o addirittura, rovinando la relazione perché agli occhi del cane, l’umano che a volte lo premia e a volte lo sgrida, passa per NON affidabile!!!

Quindi?? Come fare??  Sicuramente evitare di dare cibo da tavola fin da subito, è la soluzione più facile e indolore. Ma se si è creato ormai quel meccanismo di richiesta, è possibile correggerlo solo ed unicamente con estrema coerenza. Mai più cibo da tavola da parte di tutti, invitati compresi, feste comprese, occasioni speciali comprese! Inoltre, ci può venire in aiuto il famosissimo KONG che dato appena prima di sedersi a tavola con qualcosa di molto appetitoso dentro, porterà il cane a concentrarsi su altro. Attenzione però, per essere efficace, il Kong deve essere riempito con un po’ delle crocchette della dose del pasto (NON EXTRA!!!) e dell’umido o del paté per cani, così da essere bello pieno e gustoso, abbastanza motivante da distrarlo dalla vostra cena! Provare per credere!

Voi potrete cenare tranquilli e il vostro cane avrà una buona alternativa!

Per saperne di più, potete contattarmi a info@almulinocinofilo.it oppure andando a visitare il sito www.almulinocinofilo.it   e… Buon appetito a tutti!

By Elena Minotti di Al Mulino Centro Cinofilo

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