EMPATIA

EMPATIA: Le capacità delle persone empatiche

facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

In psicologia il termine “empatia” indica la capacità di “mettersi nei panni di un’altra persona”. Essere in grado d’immedesimarsi negli altri e nei loro sentimenti, è un dono: nelle relazioni interpersonali l’empatia è una capacità indispensabile perché ci permette di comprendere meglio gli stati d’animo e in generale il modo di pensare dell’altro. L’empatia è un’abilità estremamente complessa ed affascinante e rappresenta uno degli strumenti di base di una comunicazione interpersonale efficace e gratificante. Le numerose ricerche effettuate in psicologia e sociologia hanno individuato varie tipologie di empatia, riassumibili in due “classi”:

  1. “Empatia positiva” e “empatia negativa”, che si differenziano sulla capacità di condividere o meno la gioia altrui.
  2. “Empatia cognitiva” e “empatia emotiva”, che si basano sulla comprensione dell’altro a livello razionale (“Comprendo la tua situazione ma senza farmi coinvolgere dal tuo dolore, i tuoi dispiaceri non diventano i miei”) e a livello emotivo, immedesimandosi totalmente nelle vicissitudini del prossimo (“Sento dentro di me la tua sofferenza e il tuo dolore diventa anche il mio. Soffro come se anch’io avessi vissuto la tua stessa esperienza”). Queste due tipologie non si escludono a vicenda: è possibile comprendere l’altro sia sul piano razionale sia su quello emotivo.

Tuttavia, le persone non sono tutte empatiche allo stesso modo, c’è chi ha sviluppato una maggiore capacità di immedesimarsi negli altri e chi fatica a comprendere i sentimenti altrui. Come mai? La spiegazione è da ricercarsi nei vari studi di psicologia, a partire da Freud ad oggi. Le persone empatiche sono molto sensibili e predisposte a comprendere e provare pensieri ed emozioni degli altri nelle relazioni interpersonali. Inoltre, gli empatici possiedono alcune capacità estremamente utili nel gestire i rapporti familiari, d’amicizia o d’amore, ma anche in ambito lavorativo e nella società in generale.

Eccone alcune:

  1. La capacità di ascoltare

Chi prova empatia sa ascoltare gli altri. Attenzione! Ascoltare non significa “sentire i discorsi”, ma essere autenticamente interessati a ciò che viene detto, cercando di comprendere gli stati d’animo di chi parla.

  1. Saper accettare le differenze

Le persone empatiche entrano in contatto con gli altri a livello mentale e accettano la diversità di opinioni anche se si tratta di idee o emozioni molto distanti dalle proprie. L’obiettivo è cercare di capire i vissuti dell’altro senza giudicare.

  1. Uno sviluppo notevole dell’intelligenza emotiva

L’intelligenza emotiva è la capacità di saper gestire le proprie emozioni positive e negative e gli impulsi nella relazione con l’altro, riuscendo ad avere un buon controllo di sé e della propria personalità. L’intelligenza emotiva si differenzia dall’intelligenza cognitiva perché riguarda la capacità di decifrare i sentimenti e non l’apprendimento di nozioni o competenze (saper leggere, scrivere, contare, risolvere problemi…). L’intelligenza emotiva è estremamente sviluppata nei soggetti empatici, che devono innanzitutto essere consapevoli dei propri sentimenti per poter poi comprendere quelli degli altri.

Un individuo empatico sa riconoscere e distinguere sempre la propria visione della realtà e le proprie percezioni da quelle altrui, può partecipare alla sofferenza del prossimo ma senza farsi travolgere, riuscendo a non subire troppo gli stati d’animo negativi altrui, per non rischiare di influenzare il proprio umore.

L’empatia è una qualità preziosa e utilissima nella vita, ma può diventare un’arma a doppio taglio quando ci lasciamo travolgere dalle emozioni e dai vissuti altrui, sovraccaricandoci del peso emotivo e del dolore del prossimo. È possibile imparare a “schermarsi” dalla sofferenza altrui, pur conservando la propria sensibilità ed empatia, facendosi aiutare da uno psicologo.

a cura della Dott.ssa Laura Guaglio – Terapeuta EMDR

facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail