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Risponde l’avvocato civilista

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Gentile avvocato, Le espongo le perplessità che ho sulle piste ciclabili con percorso promiscuo in un centro abitato su di una direttrice ad elevata frequentazione conducente ad un centro commerciale.

a) che larghezza devono avere?
b) in caso d’incidente, tra ciclista e pedone circolanti sulla medesima pista, come vengono attribuite le responsabilità?
c) quale attribuzione di responsabilità è data in caso d’ incidente tra ciclista e pedone che esce dalla sua proprietà?
d) in presenza di una pista ciclabile con percorso promiscuo su di un percorso che conduce ad un centro commerciale e quindi trafficato, il ciclista deve obbligatoriamente usare la pista ciclabile?
e) il ciclista che, nel precedente caso, non usa la pista ciclabile è sanzionabile? Ed in caso d’incidente con un autoveicolo, come vengono attribuite le responsabilità?
f) quali precauzioni deve osservare il ciclista?

Grazie.

Un ciclista che non vuole incorrere in sanzioni           

Caro lettore, cercherò di dare ai suoi quesiti una risposta il più breve ed esaustiva possibile.

  • Le piste ciclabili, tenuto conto degli ingombri dei ciclisti e dei velocipedi, nonché dello spazio per l’equilibrio e di un opportuno franco laterale libero da ostacoli, devono avere una larghezza minima, comprese le strisce di margine, pari ad 1,50 m; tale larghezza è riducibile ad 1,25 m nel caso in cui si tratti di due corsie contigue, dello stesso od opposto senso di marcia, per una larghezza complessiva minima pari a 2,50 m. Per le piste ciclabili in sede propria e per quelle su corsie riservate, la larghezza della corsia ciclabile può essere eccezionalmente ridotta fino ad 1,00 m, sempre che questo valore venga protratto per una limitata lunghezza dell’itinerario ciclabile e tale circostanza sia opportunamente segnalata.
  • Relativamente alla ripartizione delle responsabilità, quando il pedone o il ciclista non rispettano le regole, in caso di investimento, possono essere dichiarati corresponsabili insieme al veicolo investitore, ne consegue che se il ciclista o il pedone percorrono la strada al di fuori delle piste a loro riservate lo fanno a loro rischio e pericolo.
  • In caso di invasione del pedone della pista ciclabile, anche se compiuta inavvertitamente, recentemente la Cassazione ha confermato la condanna di una signora fiorentina che, senza guardare, era scesa da un marciapiede e si era trovata nel bel mezzo di un tratto di strada riservata ai ciclisti creando così «ostacolo» alla loro circolazione tanto che una ciclista, per schivarla, era stata costretta ad una brutta caduta nella quale si era fatta male a un occhio.
  • Per quanto riguarda il comportamento che debbono tenere i ciclisti, la normativa italiana stabilisce che i velocipedi devono utilizzare gli spazi a loro destinati presenti (piste ciclabili, itinerari ciclopedonali) oppure possono circolare sulla carreggiata, normalmente in unica fila, senza farsi trainare e il più vicino possibile al margine destro. Quando sussistono le condizioni di sicurezza, possono procedere affiancati ma in numero non superiore a due. Quando le circostanze lo richiedono (attraversamento di strada a traffico intenso e veloce o in condizioni di scarsa visibilità), i velocipedi devono essere condotti a mano secondo le regole valide per i pedoni. I ciclisti devono procedere con una traiettoria ben definita evitando l’andatura a zig zag o brusche manovre.
  • Ove le piste ciclabili siano interrotte con immissione su una carreggiata a traffico veloce o attraversino le carreggiate stesse, i ciclisti sono tenuti ad effettuare le manovre con la massima cautela evitando improvvisi cambiamenti di direzione. Nel caso di attraversamenti ciclabili segnalati, il Codice prevede che i conducenti dei veicoli debbano dare la precedenza ai ciclisti che hanno iniziato l’attraversamento. Tuttavia il ciclista dovrà fermarsi prima dell’attraversamento ed impegnarla solo dopo essersi assicurato che i veicoli siano lontani o che siano disposti a concedergli il passaggio.

avv. Lara Mostacchi
via Vergante, 121/A – Invorio (NO)
cell. 327.3749943
avv.lara.mostacchi@gmail.com

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