MARINA ABRAMOVIC

Marina Abramović in mostra a Milano

facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

È stata definita “l’artista delle performances estreme”: Marina Abramović, classe 1946, torna in Italia dopo l’esposizione fiorentina dello scorso anno, stavolta con una mostra evento ospitata a Milano.In cinquant’anni di carriera, l’artista serba naturalizzata statunitense,ha acquisito una fama tale da essere annoverata tra le figure contemporanee più conosciute al mondo: il suo modo di concepire e fare arte, è di forte impatto e non convenzionale e coinvolge sempre l’artista stessa al centro delle performances. Come suggerisce il titolo di una delle sue più famose esibizioni, “l’artista è presente”: Marina Abramovic si è nel tempo fatta conoscere per la sua partecipazione in prima persona alle mostre, agli eventi, alle esposizioni da lei create, spesso con risvolti inaspettati e potenzialmente pericolosi per lei stessa. Ne è un esempio la performance in cui si gettò al centro di un incendio, perdendo conoscenza per mancanza di ossigeno. 

La sua intera vita sembra ruotare intorno alle performances artistiche: anche la separazione dal compagno dopo più di un decennio, diventò un evento performativo, quando i due si fecero filmare mentre percorrevano in tutta la sua lunghezza la Muraglia Cinese, partendo dagli estremi opposti per ricongiungersi al centro. In questo tanto atteso ritorno in Italia, Marina Abramović verrà ospitata nella suggestiva Biblioteca Ambrosiana della Cripta di San Sepolcro,l’antica chiesa sotterranea di Milano da poco restaurata e riaperta, oggi cornice di numerosissime mostre ed eventi. Le visite saranno possibili dal 18 Ottobre al 31 Dicembre.

L’evento, intitolato The Kitchen. Homage to Saint Therese”,vede l’artista relazionarsi con una delle figure più emblematiche del cattolicesimo, Santa Teresa. Il tema riprende il leggendario episodio secondo cui la Santa, mentre cucinava, fu protagonista di un inspiegabile episodio di levitazione. La Abramović prende spunto dalla storia per esplorare e raccontare aneddoti autobiografici, interpretando a suo modo la leggenda religiosa.La mostra sarà composta da un ciclo di video, che riproducono esibizioni eseguite dal vivo dall’artista in Spagna nel 2009.

Lei stessa riassume così gli elementi principali di quest’opera:“La cucina di mia nonna è stato il fulcro del mio mondo: tutte le storie venivano raccontate in cucina, ogni consiglio sulla mia vita veniva dato in cucina, il futuro, contenuto nelle tazze di caffè nero, veniva letto e annunciato solo in cucina; quindi è stata davvero il centro del mio universo e tutti i miei ricordi più belli nascono lì. L’ispirazione di questi lavori nasce dalla combinazione tra la rievocazione della cucina della mia infanzia, la storia di Santa Teresa d’Avila e questa straordinaria cucina abbandonata piena di bambini, tutto insieme e nello stesso momento”.

La curiosità avvolge già questo evento che si prospetta come l’ennesima esperienza artistica in grado di suscitare forti e contrastanti reazioni, da parte di un’artista sempre in grado di rinnovare lo stupore del suo pubblico.

facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail