Natura in città

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L’estate è ormai agli sgoccioli, ma c’è chi non si rassegna al diradarsi delle belle giornate ed alla fine dell’atmosfera vacanziera. Se il tempo per i grandi viaggi è esaurito, non è però detto che si debba rinunciare a gite fuori porta, avventurandosi magari a scoprire qualche angolo nascosto delle nostre città. Quindi, archiviati i lunghi spostamenti, tutto ciò che può servire, è raggiungere la vicina Milano e scoprire che anche la caotica città metropolitana nasconde oasi verdi che possono ospitare passeggiate rilassanti ed escursioni all’aria aperta.

Stiamo parlando dell’Orto Botanico di Brera e dell’Orto Botanico Città Studi, entrambi sotto la direzione e la tutela dell’Università degli Studi di Milano.Il primo risale al 1500, inizialmente utilizzato dai Padri Gesuiti che risiedevano nell’adiacente Palazzo Brera, poi riorganizzato per volere dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, che tra il 1774 e il 1775 si impegnò per far diventare Palazzo Brera un fiorente polo culturale, con una conseguente rivalutazione di tutta la zona circostante. Nel corso dei secoli venne ampliato e migliorato, diventando importante luogo di ricerca ed insegnamento, fino ad essere annesso all’università milanese nel 1935. La Regione Lombardia l’ha recentemente riconosciuto come istituzione museale. Un “museo all’aria aperta”, come viene definito dai visitatori per la sua bellezza e dagli stessi curatori, per l’affluenza pari a quella di un museo vero e proprio.

Altrettanto rilevante per la didattica, la ricerca e la conservazione di specie vegetali, ma anche perfetto per visite turistiche, è il Giardino di Città Studi: 22.000 metri quadrati nati dalla bonifica di un terreno abbandonato e concesso al Comune di Milano, ufficialmente inaugurato nel 2001, con al suo interno piante importate a partire dal 1700, tra cui esemplari ormai rari e quindi di importante conservazione.

Ciò che accomuna entrambi, è l’intento di creare uno spazio verde nel bel mezzo di un territorio dove ormai l’urbanizzazione fa da padrona, che possa coniugare scopi didattici con la possibilità per i visitatori di trovare un’accogliente e tranquilla area di relax.

L’ingresso ai parchi è gratuito, ma regolato da orari facilmente consultabili dai siti internet dedicati (generalmente l’apertura è ridotta nella stagione invernale e riguarda i giorni feriali, con aperture straordinarie nei weekend, di volta in volta segnalate). Oasi di pace nel cuore di una città frenetica, ideali per salutare l’estate godendo delle ultime giornate assolate che ci sta ancora regalando.

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