SEI GUFO O ALLODOLA

Sei gufo o allodola?

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Essere o non essere mattinieri dipende da un numero di varianti genetiche molto alto ed appare legato al modo in cui il cervello reagisce agli stimoli luminosi esterni e all’orologio biologico interno.

Essere come le allodole che si svegliano presto o come un gufo non mattiniero, rientra nella definizione di cronotipo che dipende da un certo numero di varianti genetiche: finora si credeva che fossero 24, ma una ricerca appena pubblicata su Nature Communications, ha affermato che ne esistono almeno 351. Ma la scoperta più rilevante è che il cronotipo è correlato anche al benessere mentale. 

Samuel E. Jones e colleghi dell’Università dell’Exter nel Regno Unito, hanno analizzato le varianti genetiche in un totale di 700.000 soggetti, abbinando tali risultati alla loro propensione a dormire in un certo momento della giornata: hanno così identificato le 327 variazioni che in precedenza non erano state associate al cronotipo. I ricercatori si sono poi concentrati su un sottogruppo di 85.000 persone: analizzando le loro ore nel sonno, hanno confermato che quelle varianti sono legate al cronotipo e che modificano in media di venticinque minuti il momento del risveglio naturale, ma non alterano né la qualità né la durata del sonno.

Quelle stesse regioni di DNA che controllano veglia e sonno dell’organismo, vanno ad influire anche su altri ritmi biologici a livello cerebrale e retinico come ad esempio i livelli ormonali e la temperatura corporea.

Lo studio indica in particolare che “il motivo per cui alcune persone sono allodole mattiniere e altri gufi notturni, è legato in misura significativa alle differenze nel modo in cui il nostro cervello reagisce ai segnali luminosi esterni ed al normale funzionamento dei nostri orologi interni” afferma Jones. Confrontando questo studio con una serie di analisi statistiche ed altri studi, i ricercatori hanno infine scoperto che essere una persona naturalmente mattiniera è correlato ad un maggiore benessere mentale soggettivo ed ad un sia pur lieve, effetto protettivo contro lo sviluppo di depressione e schizofrenia.

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