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RISPONDE L’AVVOCATO CIVILISTA a cura dell’ Avv. Lara Mostacchi del Foro di Novara

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Gent.ma Avv. Mostacchi, Vorrei sapere se i buoni fruttiferi postali cointestati dal mio defunto padre con altri membri della famiglia devono essere inseriti nella dichiarazione di successione con l’indicazione dei cespiti. Cordiali saluti. Alessio M.

Caro Alessio, accade spesso che quando si apre una successione, non si sappia bene quali siano i beni ed i diritti che entrano nell’attivo ereditario e che determinano la base imponibile dell’imposta di successione. In linea generale, nel patrimonio del defunto rientrano non solo i beni mobili, ma anche eventuali diritti di credito e anche di debito del defunto.
I buoni fruttiferi postali sono una forma di investimento garantita dallo Stato. Essi sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e, secondo diversi analisti, appaiono più sicuri rispetto ad altri e proprio per questo, gli interessi sono più bassi. Ci si chiede però se essi devono essere dichiarati in fase di successione ereditaria e che succede qualora uno dei cointestatari muore.
Nella dichiarazione di successione vanno inseriti i beni che fanno parte dell’attivo ereditario. Il Decreto Legislativo numero 346 del 31 ottobre 1990 alla lettera L , comunica che “gli altri titoli di Stato, garantiti dallo Stato o equiparati, nonché ogni altro bene o diritto, dichiarati esenti dall’imposta da norme di legge” non concorrono a formare l’attivo ereditario, per cui essi non devono essere dichiarati. Ebbene, essi cadono in successione ed i titoli vengono bloccati momentaneamente fino a quando la successione non viene effettuata. In seguito, essi vengono rimborsati a chi ne ha diritto. Ovviamente, per poter avere il rimborso, si dovrà presentare tutta la documentazione di successione presso un qualunque ufficio di Poste Italiane. Inoltre, i rimborsi sono erogati in parti uguali a tutti i cointestatari. Per ottenere il rimborso dei Buoni Fruttiferi Postali caduti in successione, bisognerà compilare un modulo fornito dalle Poste Italiane o scaricabile da internet. Poi, ci si dovrà recare presso un qualunque ufficio di Poste Italiane presentando i seguenti documenti: Atto Notorio o Dichiarazione sostitutiva atto di notorietà, l’estratto dell’atto di morte, la copia del documento di identità di tutti coloro che presentano la domanda di rimborso, il codice fiscale e la carta di identità di coloro che hanno diritto al rimborso o di quelli che li rappresentano legalmente ed infine, la dichiarazione di successione (Mod 4).

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