MODA

STILE DA GIUNGLA – HABITAT PARTY a cura di Marta Caruso

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Nell’ambito della moda d’oggi si possono vedere svariati strafalcioni.
Premettendo che il mio stile non è per nulla quello della “fedele pecora” che segue in maniera incallita la moda e le sue direttive, propongo qui di seguito le mie idee e la mia visione della moda in base a ciò che vedo durante il lavoro alla Discoteca Yucca Fashion Club di Rescaldina (MI). Sta dilagando già da inizio 2016 la moda Habitat, un concetto di riforma della moda anni ’80. Partendo dall’hair-style si può notare uno sfrenato stile wild caratterizzato dal capello riccio, molto riccio, lasciato quasi allo stato brado, possibilmente mantenendo colori molto scuri o strani shatush dalle tonalità discutibili, quasi incomprensibili.
Per quanto riguarda la moda femminile, vi è un vero proprio remake degli anni ’80, sottolineato ad esempio dalle longuette che tornano in voga con colori spenti come il militare, senape, bordeaux e nella classica pelle nera. Le più audaci, indossano shorts in jeans o tessuto e collant abbinate, non troppo pesanti perché in discoteca non vanno più di moda. Top quasi inesistenti che coprono le giuste forme, per chi è più fortunata, in altri casi camiciole morbide di fantasie variopinte o con catene e pendagli molto eccentrici. Rigorosamente camicia a scacchi, la classica “boscaiola”, o quella in jeans legata alla vita, non che serva a coprire o a proteggersi dal freddo, ma come vero e proprio accessorio. Per finire, giacca in pelle per tutte le stagioni: borchiata, classica, con pizzo e merletti, ma comunque corta, da vere intrepide. La domanda sorgerebbe spontanea: non hanno freddo? Probabilmente i ragazzi d’oggi non hanno più mezze stagioni e rimangono fissi sulla primavera. Scarpe pazzesche e stivaletti di tutti i generi, si riversano sulla pista: da quelli con la zeppa e il carrarmato nero al posto della suola, alle sneakers più elaborate possibili, adatte appunto alla steppa o alla giungla e alle lunghe camminate.
Gli accessori seguono la moda nel proprio complesso: o troppo o nulla, o sono esageratamente grandi o addirittura assenti come borsa, orecchini e bracciali. L’uomo dal canto suo, non può non essere da meno. Scarpa classica da tennis, il che è tutto dire se si guarda la moda di oggi, più larga è meglio è. Ritorno agli strappi, abbandonando le stringhe troppo impegnative ed eleganti rispetto allo stereotipo del maschio aggressivo che si vuole interpretare. Felpe con frasi originali, hashtag sempre più frequenti con parolacce e parole impronunciabili, ma che ormai sono nell’uso comune dei giovani; canotte e magliette fuori dai pantaloni ma per essere elegante, come per la donna, vi è l’utilizzo della ormai citata camicia alla “boscaiola” aperta sul davanti, che faccia intravedere la maglietta sottostante.
Pressoché rasato, l’uomo ha pensato di curare più che la testa la barba, in modo da far tornare in auge il famoso berretto tipico anni ’80, in stile americano. Anche qui, vistoso è uguale a bello.
Ergo, volete essere giovani e alla moda? In discoteca e non, si ritorna allo street-style o jungle-style, con abbinamenti bizzarri non proprio da red carpet, mischiando il classico all’elegante, l’estivo all’invernale, adattandoli comunque a tutti i tipi di fisico. Il buon gusto rimane pur sempre padrone dell’essere, dunque, quando scegliete questo stile anche per il giorno, ricordate che il tradizionale classico come il jeans aderente, la camicia, il maglione fatto a maglia, sono sempre accettati, purché si rimanga attenti ai colori in auge. Per questo 2017, si rimane sui colori cosiddetti Pantone, mantenendo tutte le tonalità del blu e del grigio, passando dai più accesi a quelli spenti, le tonalità dei colori caldi, dal rosa antico al mattone, passando per il magenta e il rosso Valentino. In alternativa, per dare un po’ di colore, il senape e il verde smeraldo sono molto consigliati per un look davvero alternativo; colori prettamente estivi, come il rosso, il magenta o il verde, si adattano perfettamente a un remake anni ’80, dove il colore, la geometria nelle forme e la stravaganza, sono all’ordine del giorno.

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