CONSIDERAZIONI SUL VOTO

Considerazioni sul voto

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Puntualizzo: sono per la destra moderata, non estremista; questo il motivo per il quale ho voluto, votato e sostenuto l’amministrazione uscente nel 2016. Come più volte detto, non voglio essere ipocrita, né indossare paraocchi o mettere la testa sotto la sabbia per dar ragione “a prescindere”. Ho scritto quanto segue, consapevole che al giudizio delle urne ci andranno, oltre ai nuovi che si propongono, i componenti di questa Amministrazione, persone che considero nella maggioranza dei componenti e nonostante tutto, amiche.

Sono considerazioni che scaturiscono dai disparati commenti dei concittadini, valutazioni recepite nel corso di parecchi mesi da uno che considera il giornalismo non un mestiere ma un hobby e non essendo pertanto, tenuto a genuflettersi o fare la banderuola accondiscendente con questo o quel politicante o sistema partitico.

Siamo al countdown e sappiamo che mancano poche settimane alla resa dei conti, al momento in cui specialmente gli uscenti, dovranno dar conto a chi li aveva scelti, di cosa hanno o non hanno fatto, senza dimenticarci che sono stati scelti e voluti, perché c’era stata una promessa di “CAMBIAMENTO!” per “cambiare insieme Trecate”, il che presupponeva l’ascolto e la collaborazione coi cittadini, per porre in atto quanto da essi richiesto.

Anche in questi momenti di preparazione al voto, sono molte le promesse che si susseguono da pressoché tutti i candidati in lizza, salvo poi ritrovarsi, una volta eletti e nel momento di veder realizzare le promesse, con il classico “pugno di mosche”. Capita infatti, che solo nell’imminenza del voto si abbiano paradisiache visioni del meglio per tutti, oppure di veder realizzate ovviamente in modo tardivo ed alla meglio, ciò che si sarebbe dovuto fare nel corso del mandato. Non mi riferisco solo a questa Amministrazione uscente, poiché potrei citare opere fatte in extremis anche dalla precedente Giunta. Se Binatti ha per esempio, tardivamente posto in atto il “Controllo di vicinato” tanto per citare, o la ripresa dei lavori della distrutta palestra, potrei ricordare la realizzazione parziale della ristrutturazione dei marciapiedi in via Novara da parte di Ruggerone negli ultimi mesi di mandato.

Ho citato questi esempi per far comprendere che poco si differenzia l’operato di una amministrazione di destra da quella di sinistra; tutti fanno promesse, tutti si presentano con le migliori intenzioni gestionali per la propria città ed i propri concittadini, ma poi capita di doversi scontrare con la realtà che spesso sottopone problematiche ed imprevisti che vanno a scontrarsi con le migliori intenzioni professate in campagna elettorale.

Ogni Amministrazione succedutasi negli anni, è partita con le migliori intenzioni, salvo poi arrivare a fine mandato coi pro e contro. Vero è, che di ognuna si potrebbe con estrema facilità, fare il bilancio di quanto promesso e di quanto realizzato, porre sulla bilancia il positivo e negativo, ma bisognerebbe che i candidati uscenti per primi, avessero il coraggio di fare tale verifica, valutando anche l’operato dei propri collaboratori durante il mandato.

Se il detto recita “squadra vincente non si cambia”, dovrebbero essere i sindaci in carica intenzionati a riproporsi, ad avere il coraggio di fare la selezione e la valutazione, distinguendo i collaboratori validi dagli incapaci, dai nullafacenti o addirittura da coloro che hanno operato producendo azioni a volte anche di eclatante negatività.

Guardando al passato come al presente, mi sento di dire che ce ne sono stati e ce ne sarebbero di personaggi da porre alla porta: ma ieri come oggi, non ho visto alcuno fare questo tipo di scelte. Spesso si è portati a guardare il “peso elettorale” dei soggetti, piuttosto che la capacità amministrativa, l’importanza del “seguito politico”, piuttosto che la competenza in qualche specifico campo e questo a volte, porta sicuramente più danno che beneficio alla Comunità. Lascio ad ognuno di voi trovare il riferimento in positivo o negativo nell’una o nell’altra parte e mi astengo dal fare, ma potrei farlo senza tema di smentita, esempi con nomi e cognomi.

Tutti sappiamo, senza doverci nascondere dietro il simbolico dito, che ci sono personaggi e candidati impresentabili ed improponibili, persone per le quali da più parti sento dare giudizi negativi, elementi per i quali la gente non andrebbe neppure alle urne, ma che sprono ad esercitare quel diritto / dovere che abbiamo l’obbligo di esercitare. Ma come dargli torto? Si vedono personaggi che con estrema sfacciataggine si propongono, pontificano, criticano l’avversario come il peggio esistente, senza passare mai davanti allo specchio, consapevoli che essi stessi solo l’emblema dell’incapacità e dell’ipocrisia.

Il voto è un diritto / dovere sacrosanto ed irrinunciabile; spetta poi alla capacità intellettiva del singolo fare la giusta valutazione, soppesare il fatto ed il da farsi per trovare le proprie aspettative nel giusto candidato e come spesso dico, dimenticando in quel momento, la tessera partitica, l’eventuale rapporto d’amicizia o parentela, l’ideologia di schieramento e facendo solo una seria e pacata disamina di ciò che potrebbe essere il meglio per la nostra società, per la nostra famiglia ed in particolare, se abbiamo già un’età avanzata, per il domani dei nostri figli.

di Gian Roberto D’Ulisse

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