VERITA' PERSONALIZZATE

Verità personalizzate

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TRECATE – Ho seguito la conferenza stampa indetta sabato 26 settembre dall’Amministrazione, per illustrare la questione della ristorazione scolastica e della presa di posizione della società appaltatrice. Ho poi seguito saltuariamente e con qualche commento di precisazione, le dichiarazioni falsate in vari punti, da parte dell’opposizione trecatese che non ha perso l’occasione nel cavalcare prontamente il giustificato malcontento dei genitori, per fare campagna elettorale di pessimo livello e con commenti che come detto, sono in buona parte falsati. Due rossi consiglieri che volutamente ignorando le molte pecche del loro governo rossostellato e le immani difficoltà create dalla loro incapace ministra Azzolina, hanno occhi solo per criticare senza fornire nessuna soluzione.

Il consigliere piddino Pietro Campa, si è scagliato contro il Sindaco di Trecate Federico Binatti ignorando volutamente che il problema riguardava anche altri Sindaci (Marco Caccia per Romentino e Carla Zucco per Sozzago, presenti in foto con Binatti ed il Vicesindaco Canetta). Ha poi continuato accusando sempre e solo Binatti, delle difficoltà riscontrate dai genitori senza minimamente approfondire cosa c’era all’origine del problema: l’ingiustificata richiesta ai Comuni di un aumento forfettario imputabile al Covid (passibile di danno erariale) e l’aumento, anche questo spropositato ed ingiustificato, del costo del buono mensa pro capite. E’ vero: i cittadini non sono stupidi e sanno perfettamente valutare l’operato di chi per mesi, come Rossano Canetta coadiuvato dai funzionari, si è adoperato per cercare soluzioni incontrando ripetutamente i dirigenti Markas e chi invece, come i politicanti d’opposizione, si dilettano nel riempirsi la bocca con ingiustificate critiche a scopo politico, senza dare soluzioni o portando paragoni campati in aria; ad esempio: l’aumento citato ed accettato da altri Comuni, ch’è stato nettamente inferiore a quanto richiesto ai Comuni ora in oggetto e che ha comportato anche altre variazioni agli standard delle forniture future.

Anche il rosso consigliere Marco Uboldi ha voluto dire sul web ed alla stampa accondiscendente, la sua personalissima verità, affermando che «Siamo l’unico paese nel circondario che ha le scuole senza servizi mensa» e questa è la prima non verità, poiché al tavolo della conferenza erano come detto, seduti anche altri sindaci.

«Siamo l’unico paese in cui i genitori stanno facendo i salti mortali e stanno perdendo giorni di ferie e permessi di lavoro (quelli di Romentino e Sozzago vanno invece a ballare?) per colpa di chi a giugno doveva iniziare a lavorare e a luglio avrebbe dovuto aver risolto tutta la questione mensa» ed ecco la seconda non verità: esistono documenti nei Comuni interessati, che certificano le trattative, lo scambio di messaggi e l’opera degli amministratori dei tre comuni, fatta di incontri avvenuti durante i mesi precedenti per evitare gli aumenti.

«Ora sindaco e amministrazione fanno il solito gioco dello scaricabarile, la colpa è sempre di qualcun altro: il ministero, la società che gestisce la mensa, le dirigenti scolastiche, i genitori... » e questa è la terza non verità: nessuno degli amministratori in conferenza ha accusato il ministero, né le dirigenti scolastiche che sono state invece elogiate per la loro disponibilità e collaborazione ed ancor meno i genitori ai quali è stata espressa solidarietà, assicurando che si stava operando per trovare la soluzione migliore e più immediata. Vero invece, che sono state rivolte critiche alla società Markas autrice delle immotivate richieste. Come detto, da mesi erano in corso trattative per trovare un accordo che permettesse alla società Markas di far fronte alle indiscutibili difficoltà generate della pandemia, che evitasse salassi finanziari alle amministrazioni e consentisse alle famiglie di poter accettare un lieve ma ragionevole aumento, come sembra sia avvenuto consentendo che lunedì 5 scorso il servizio potesse essere ripristinato.

Tornando ai commenti del rosso consigliere, chiudeva la sua personalissima interpretazione dei fatti, lamentando la mancanza del servizio, «…con la certezza che si sarebbe potuto fare molto di più» che tradotto, sarebbe a dire come lui avrebbe risolto la vertenza: accettando il pagamento di quanto richiesto (per il solo Comune di Trecate si trattava di un versamento forfettario stimato in 250.000 €, tanto i soldi non sono i suoi ma dei cittadini) e lasciando che i genitori pagassero i circa 2,50 € di aumento a pasto richiesti dalla Markas, in modo che sarebbero potuti tornare a lavorare per compensare la ricattatoria ed inaccettabile richiesta. Dov’era il problema? Come potete vedere, i rossostellati hanno sempre una soluzione per inchiapp… risolvere i problemi dei cittadini!

Sono gli insegnamenti che arrivano dal Governo romano: lo svuotamento delle tasche del popolo!

Gian Roberto D’Ulisse

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