DIPENDE CHI LO DICE

Dipende da chi lo dice

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Fateci caso: una identica affermazione o una notizia, assume importanza diversa a seconda di chi la dice; non solo: ma assume credibilità o passa per fandonia, sempre in virtù di chi la pronuncia. Se per ipotesi una citazione la fa Roby e poi se la rimangia, viene subito tacciato come lo sbruffone inaffidabile che spara cazzate; ma se Giggino ‘o bibitaro Di Maio o meglio ancora Conte l’azzeccagarbugli degli italiani o er saponetta Zingaretti (zeppola per Grillo) dicono che gli asini volano, tale assurdità assume una importanza istituzionale per cui è degna di considerevole veridicità specialmente per i rossostellati.  

Quando i nostri governanti ordinarono il lockdown totale per 3 mesi, seppur fossi dichiaratamente incompetente e “loro” (si sta dimostrando) non erano da meno, ho sempre sostenuto che fosse una cosa assurda e pazzesca fermare per così tanto tempo la nazione, che ne avremmo pagato in seguito pesantissime conseguenze ed in altre parole, che il mondo non si poteva fermare per il Covid così a lungo, cosa che tutto il mondo ha fatto e sta facendo: ok il virus ma le nazioni continuano a vivere e morire senza fermarsi. 

Ma io sono nessuno e per fortuna mia, non ho la responsabilità di dover guidare una nazione.

A sostenere quelle mie tesi almeno in parte, abbiamo visto nel tempo personaggi di spicco, quelli “che contano”, che “hanno un nome”, di destra e sinistra, i “dotti, medici e sapienti” che cantava Bennato: Sgarbi, Briatore, Giordano, Porro…, ma prima ancora e con convinzione, qualcuno che addirittura negava e sbeffeggiava il Covid, elementi che in comune avevano tutti la tessera PD; il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il sindaco di Milano Beppe Sala e il segretario PD Nicola Zingaretti che dopo l’apericena a base di spritz socialpopolari ed anitisalviniani sui Navigli, è corso a Roma per tapparsi in casa alla ricerca di qualcuna delle sue milionarie quanto inesistenti mascherine cinesi. E sono gli stessi che oggi, con la complicità degli incollati alle poltrone governative, terrorizzano e minacciano un nuovo lockdown a tutti gli italiani che vorrebbero andare a ballare, andare a teatro o salire sui mezzi pubblici, bere una bibita con amici, andare al ristorante o farsi un viaggio; ma ai comuni mortali non è concesso, a meno che non siano provvisti della salubre ed immunitaria tessera PD che consente la partecipazione agli affollati assembramenti ballerini senza mascherina nelle proletarie Feste dell’Unità. 

E’ anche accertato, che se a sparar cavolate anche le più eclatanti, sono le nomenclature di sinistra, tutti plaudono così come tutti silenziosamente, approvano le cazzute dichiarazioni di qualche eminente scienziata ovviamente sempre di quella tendenza: Maria Rita Gismondi («si è scambiata un’infezione di poco più seria di una normale influenza, per una pandemia»), oppure la sua collega Ilaria Capua («il Covid è una forma simile all’influenza, usiamo il cervello prima di divulgare notizie allarmistiche»).  

Flavio Briatore ha avuto la sfiga di dover ricorrere per accertamenti medici a quella clinica prestigiosa e molto frequentata dai portafogli ben forniti, cioè il San Raffaele di Milano, ponendosi nelle mani di uno dei più prestigiosi staff medici d’Italia che, anche qui sfigato, è guidato da quel professor Zangrillo che ancora recentemente, ha dichiarato che “clinicamente il coronavirus non esiste più”. Su Briatore, personaggio vip non molto gradito ai sinistri, è subitamente scattato il linciaggio mediatico dei miei “colleghi” di tendenza per le sue dichiarazioni, cancellando dalla mente e dalle loro tastiere, tutte le baggianate recenti e passate, citate dai loro pentarossi beniamini.

Flavio Briatore il negazionista si è infettato: ed allora? Non potrebbe essere avvenuto quanto successo a Nicola Zingaretti, uno dei primi negazionisti di quel virus di cui aveva blaterato con disprezzo la pericolosità? Per far tacere i bavosi del disprezzo umano verso destra o gli avversari in genere, cosa dovrà fare Flavio? Chiudere i suoi famosi locali di ristorazione e d’intrattenimento, per tesserarsi al PD e partecipare alle zingarettiane festicciole?

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