CRETINI E INTELLIGENTI

Un mondo di cretini e italiani intelligenti?

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O il mondo è popolato da cretini e siamo gli unici svegli, oppure qualcosa non torna. 

La decisione di prorogare ad ottobre lo stato di emergenza, esposta o piuttosto imposta, dal presidente del Consiglio, facendo una breve ricerca, la rilevo in totale controtendenza rispetto a buona parte del resto del globo, sicuramente dell’Europa. In altre parole, a mantenere lo stato di emergenza manco fossimo i super appestati ed untori mondiali, siamo con una eccezione, solo noi italiani. E da ciò deriva il mio dilemma: siamo gli unici intelligenti ed il mondo è dei cretini?

Il risultato della mia indagine ha rilevato che al momento, resta una sola nazione oltre l’Italia di Giuseppi ad avere in vigore lo stato d’emergenza, ossia l’Ungheria di Viktor Orban, dove l’allarme epidemico è stato dichiarato con durata indefinita, in osservanza all’approvazione del parlamento ungherese che ha deliberato per quel premier, poteri assoluti. 

Dobbiamo solo capire, se il modello di emergenza imposto all’Italia è quello, visto che ovunque era stato dichiarato, è terminato da tempo. 

Fatta la disamina, cito alcuni esempi. 

  • Il Belgio lo aveva dichiarato il 23 marzo e pur con qualche proroga, è arrivato al 12 giugno, data in cui ha stabilito di non insistere. 
  • La Bulgaria lo aveva proclamato un giorno prima dei belgi e lo ha dichiarato cessato il 13 maggio dopo averlo allungato di un mese. 
  • La stessa Spagna che ancor oggi ha problemi con focolai e contagi, lo ha dichiarato il 14 marzo e prorogato per sei volte fino al 21 giugno. 
  • La Francia lo ha prorogato dal 22 marzo fino al 10 luglio quando, pur con alcune perplessità del loro comitato tecnico-scientifico, il presidente Macron ne ha decretato lo stop.
  • In Finlandia non l’hanno fatto durare neanche un mese: dal 17 marzo, è cessato il 13 aprile. 
  • Il Lussemburgo ha annunciato lo stato di emergenza il 19 marzo e lo ha tranquillamente lasciato scadere il 21 giugno. 
  • La Lituania, un mesetto scarso: dal 14 marzo al 13 aprile e nessuna proroga. 
  • Cipro ha cessato lo stato di emergenza il 30 aprile. Per l’Estonia il 1° maggio, la Romania ha dichiarato la scadenza dell’ultima proroga il 15 agosto, la Lettonia ha concluso il 14 aprile, il Portogallo dopo la proroga del 5 aprile ha poi detto basta, la Repubblica Ceca ha portato lo stato d’emergenza fino al 17 maggio, la Slovacchia ha finito il 13 giugno.

Tantissimi altri Paesi, hanno visto lo stato d’emergenza nei servizi dall’estero dei telegiornali: Austria, Croazia, Danimarca, Germania, Grecia, Irlanda, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Slovenia e Svezia non lo hanno mai dichiarato nemmeno per un giorno pur prendendo adeguati provvedimenti cautelativi. Questo non significa che i governi di quei Paesi non si fossero preparati all’epidemia: anzi, più d’uno avrebbe potuto dare all’esecutivo nostrano molte utili lezioni in materia.

Esco dal tema del titolo. In Italia le emergenze esistono: quella forse meno preoccupante è proprio quella sanitaria, come si evince dai bollettini ospedalieri che dichiarano esserci infezioni ma un esiguo numero di ammalati, mentre si cerca di occultare anche sui media, realtà quali un’invasione incontrollata di clandestini sbarcanti ed in costante fuga dai centri; l’affitto di comodi navigli che costano alla disastrata economia nazionale milioni al mese e con molti porti nostrani che negano l’attracco; si getta fumo negli occhi con scandaletti costruiti ad arte per pochi euro, per passare sotto silenzio i finanziamenti distribuiti agli amici della Casaleggio associati e far passare con poco rumore le giravolte grilline ed i tentativi pidiessini di fare alleanze alle urne; si cerca di dare la colpa a tutti e non riuscendoci al virus, per giustificare il fallimento della scuola, comoda scusante per cercare di far saltare nuovamente le consultazioni regionali dalle quali i PD uscirebbero con le ossa rotte ed il MoViMento, pressochè cancellato.

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