NUOVO CENTRODESTRA

Un “nuovo” centrodestra

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Ho letto che il centrodestra, ossia Salvini, Meloni e Berlusconi, hanno firmato un patto “anti-inciucio”: speriamo siano un po’ più seri dei loro avversari pentacomunisti.  Personalmente credo che un patto fra i tre fosse necessario, soprattutto per vincolare quello che considero poco raccomandabile: il Cavaliere che abbiamo visto propenso ad accordi tipo Nazareno, aperture al MES, astensioni quando occorreva condannare senza remore e dimostrazione mai troppo nascosta della sensibilità sue e dei forzisti, per qualsiasi poltrona, sgabello o strapuntino di potere. 

Nella nostra Trecate ad esempio, nel corso degli ultimi quattro anni, abbiamo avuto alcune vergognose dimostrazioni di questa propensione degli appartenenti a Forza Italia al poltronificio. 

Il presidente del Consiglio comunale che non pago del ruolo, ha tolto la carica autoassumendola, di capogruppo consigliare; il coordinatore cittadino del partito che, buggerato dalle urne ma non contento di essere stato ripescato per la carica di vicesindaco e pluriassessore, non pago dalle 4 sedie sulle quale poggiare le chiappe, si accolla l’ennesima carica della Cultura, slavo poi organizzare passerelle cultural risaiole per un loro pretestuoso sponsor politico, che gli sono valse la ignominiosa perdita di poltrone, sedie e sgabelli; l’attuale capogruppo del partito che dopo l’espulsione per tradimento dalla sua lista, ha accettato la nomina togliendo il suo guru dalla impropria situazione, aggiudicandosi una compensazione poltroniera per la consorte… e questo solo in ambito prettamente locale, ma come sappiamo, più si sale e più le esigenze sono corpose. 

Il centrodestra a livello nazionale dunque, ha firmato compatto il patto anti-inciucio proposto dalla leader di Fratelli d’Italia, che ovviamente esulta: “Fin dalla campagna elettorale per le politiche del 2018 chiedevamo agli alleati di sottoscrivere questa proposta, abbiamo rinnovato l’appello ad Atreju 2019 e durante la grande manifestazione in Piazza San Giovanni. Oggi finalmente è arrivata la firma degli alleati e voglio ringraziare Matteo Salvini e Silvio Berlusconi”.

Come in ogni trattativa, ognuno ha posto sul tavolo le proprie richieste: il governatore del Veneto Luca Zaia ad esempio, pare abbia chiesto una conferma a sostegno dell’autonomia, mentre Giorgia Meloni, ha messo sul tavolo due “punti imprescindibili”: iI sostegno di tutto il centrodestra al presidenzialismo ed il vincolo per tutti i partiti della coalizione al rispetto degli impegni programmatici presi con i cittadini.  Non è trapelato cosa abbia proposto Silvio Berlusconi ma nella posizione di “ruota di scorta” e con un partito in caduta libera, non credo abbia potuto esigere più di tanto. 

Nel frattempo, Pd e Cinquestelle sono in perpetuo litigio per le poltrone e salvo cambiamenti ai quali ormai ci stiamo giornalmente abituando, si dovrebbero presentare divisi alle regionali. Dal canto suo, il centrodestra lancia un altro grande segnale di compattezza proclamando all’unisono: “mai al governo con la sinistra” nella speranza mia e degli italiani, di vedere almeno da questa parte politica, un serio rispetto per gli elettori.

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