QUALE EMERGENZA

QUALE EMERGENZA?

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Non c’è alcuna emergenza. Perlomeno ora, non c’è più l’emergenza sanitaria. 

Se lo dicessi io, un giornalista, mi direbbero che il sole agostano mi fa dare di melone, ma quando ad asserirlo sono decine di scienziati, virologi, infettivologi, medici specialisti e persino gli strapagati componenti delle task force volute da Giuseppi, forse qualche considerazione credo sia doverosa. 

Ma l’emergenza però DEVE esserci! Necessita ad un governo che non sa lavorare, che senza emergenza dovrebbe quantomeno rassegnare le dimissioni. Abbiamo un governo che a sua necessità, ci crea emergenze che non ci sono o quantomeno, non sono di così grave portata e che definirei quantomeno anticostituzionali. 

Se poi consideriamo che è un governo nato tra due schieramenti dimostratisi più falsi e bugiardi di Pinocchio, due compagini che hanno imbambolato gli elettori all’insegna l’uno, del “MAI COI 5 STELLE!” e l’altro “MAI COL PARTITO DI BIBBIANO!”, credo non debba aggiungere altro altrimenti mandano anche a me i carabinieri. 

Sono i due antagonisti che hanno trasformato l’odio in comune amore verso il poltronificio, verso i grassi stipendi, verso l’agiatezza ed il privilegio costituzionale che solo coi pieni poteri, coi poteri speciali e con lo stato d’emergenza si potevano assicurare e continuare a perseguire.

Non c’è niente da fare: stiamo vivendo in una situazione di subdolo totalitarismo nato da quella massa di scontenti che non hanno saputo distinguere il vaffa da programmi concreti, dando spazio e potere a tutti i peggiori incompetenti che la storia economico governativa possa ricordare. Dobbiamo solo sperare che questa poco velata dittatura mascherata da falso buonismo che elargisce bonus a pioggia, non ci conduca a quel baratro sull’orlo del quale stiamo pericolosamente camminando in precario equilibrio.  Sento molti, felici e contenti per i fondi europei, mentre altri hanno la brutale e forse più reale sensazione, di aver fatto un’europea questua. 

Con i fondi europei pensano e sperano di riuscire a finanziare non si sa che cosa, visto che abbiamo un governo vuoto di programmi e pieno di promesse o faraonici sogni quali il Ponte sullo Stretto o magari, il tunnel sotto lo Stretto. Ma sono soldi che non abbiamo, che non ci sono, che qualora arrivassero, ed il condizionale è d’obbligo poiché senza programmi niente soldi, se arrivassero, proseguiremmo per qualche anno nella decrescita felice, col socialismo di Stato ed i redditi di cittadinanza, per poi tornare a rifare l’europea questua. 

E sulla necessità di dichiarare l’emergenza, il Governo, e non solo a mio avviso, “ci marcia” ben sapendo che lo stato d’allarme non esiste, mentre continua a colpevolizzare i cittadini, in particolare i giovani vacanzieri, per la diffusione del Covid e nonostante che le strutture ospedaliere siano quasi totalmente vuote. 

Di contro, sminuisce volutamente, che le infezioni arrivano dai sempre più frequenti sbarchi dei quali grazie ai media accondiscendenti, tende sempre meno a parlare, dando risalto a quattro beceri che hanno elemosinato 600 Euro. 

Di oggi però, la notizia da verificare e confermare, di denunce e Avvisi di Garanzia verso Giuseppi e compagnia di merenda componenti il Governo, con accuse di vario titolo legate alla prima ed alle seguenti situazioni emergenziali più o meno veritiere ed indispensabili, corredate da decreti e decisioni prese o ignorate, che molto spesso se non quasi sempre, hanno rasentato l’illegalità costituzionale, come evidenziato dai giudizi espressi ripetutamente da giuristi e costituzionalisti delle più elevate sedi, ma sempre tacitamente digerite dal n. 1 della magistratura e del Colle.

Sono comunque più che convinto che la premiata ditta Giuseppi & Co. dorme sonni tranquilli: con la magistratura che ci ritroviamo, come già accaduto, ai domiciliari ci va il popolo italiano.

Se si trattava di Berlusconi, Salvini, Meloni e… li avevano già arrestati.

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