DICONO DI LUI

Dicono di lui…

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E’ inevitabile che in ogni ambiente vi siano sfottò e pettegolezzi, così come è innata nella natura umana la tendenza a dare soprannomi, a ribattezzare questo o quel personaggio. Com’ebbi già a dire in altro articolo, le notizie di cui tratto, sono informazioni che traggo da noti quotidiani italiani che leggo giornalmente e nei quali spesso, trovo curiosità che a mia volta riprendo, creando miei editoriali o come faccio questa volta, riportando con qualche breve commento. Ecco quindi che in alcuni quotidiani, ho letto di voci, indiscrezioni e succosi retroscena della vita politica italiana, con particolare attenzione al premier.

Stando a quanto riportato da Il Tempo, di Giuseppe Conte, l’autodefinitosi avvocato del popolo dal capello impomatato, dalla pochette a tre punte ed amante delle conferenze stampa che rovinano ripetutamente la cena agl’italiani, si mormora di un nomignolo che gli avrebbero affibbiato nei corridoi Rai. Si dice che quando arriva la comunicazione di un imminente messaggio del presidente del Consiglio, qualcuno prontamente commenti: Occhio che c’è un altro annuncio del signorino buonasera.” Chiaro il riferimento alle mitiche annunciatrici ed alle signorine a mezzobusto, graditissime al pubblico televisivo, contrariamente a Conte.

Giuseppi, che pare ami paragonarsi a Winston Churchill, forse non sa come nel segreto dei palazzi romani, lo chiamano i colleghi della maggioranza ed in particolare, gli aficionados del Movimento 5 Stelle. O meglio, di quel Movimento col quale lui si identificava fino a quando non li ha quasi scaricati per dedicare le sue attenzioni al PD, suo nuovo amore. Sarà il timore di venire oscurati dai sondaggi o il terrore di venire quasi annullati dagli elettori che li vedono eccessivamente sbilanciati a sinistra con bocconi amari da digerire come il Mes o la sanatoria per i migranti, sta di fatto che i grillini ormai vedono il presidente del Consiglio con occhio critico, definendolo come sussurrato da Repubblica, il “signor Frattanto, riferendosi a quell’avverbio che il premier usa spesso ed ai tempi lunghi delle decisioni da prendere, dei decreti da varare che non arrivano mai in tempo reale. Ricordando il famoso “mi consenta” berlusconiano, sarebbe interessante sapere invece, qual è il soprannome affibbiato dagli italiani all’avvocato di Palazzo Chigi.

I boiardi di Stato, fanno girare una voce, non si sa quanto vera ma sicuramente verosimile e molto maliziosa, su Giuseppe Conte e di questo, ne parla nientemeno che il Corriere della Sera, riferendo di una imitazione che gira nei corridoi e negli uffici dei palazzi governativi: “È quella di Conte che risponde al telefono e dice all’interlocutore: ‘Capisco il problema, ci possiamo sentire a settembre?”. Quasi peggio del “signor Frattanto” con cui viene identificato il premier dentro al Movimento 5 Stelle. In questo sfottò, in molti leggono uno scollamento profondo, quasi una sfiducia, tra i vertici governativi e quelli della politica. In tanti invece, rilevano una sensazione diffusa nei Palazzi romani: che a Palazzo Chigi abbiano perso il controllo della situazione proprio nel momento in cui servirebbero nervi saldi. In molti, al momento vedono solo immobilismo, con rinvio di tutte le soluzioni appunto a settembre, quando la crisi economica sarà purtroppo, più che palese. Di prospettive a lunga distanza, ovviamentemeglio non parlare.

Molti giornali parlando di Conte, non lesinano opinioni critiche: ancora su Il Tempo, Franco Bechis definisce Giuseppe Conte, il presunto avvocato del popolo, mister conferenza stampa, l’uomo che promette di tutto e non mantiene nulla, una sorta di dilettante allo sbaraglio che si trova a Palazzo Chigi.

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