QUANDO IL PASSATO RITORNA

Quando il passato ritorna attuale

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Qualche attempato e nostalgico lettore, sicuramente ricorderà questo vecchio poema che, con il governo rosso stellato, è divenuto molto attuale. Leggetelo: ripensate alle promesse di Giuseppi e rivivrete la nostra odierna situazione.

Quando sarà abolito il capitale
e splenderà il bel sol dell’avvenire
avremo la ricchezza generale
e la felicità che niun sa dire.
I fiumi scorreranno latte e miele
il mare sarà tutto uno sciampagna
invece di patate, sorgo e mele
le piante daran gnocchi con la bagna.

Non vi saran più vizi nè difetti,
non più carabinieri nè furfanti,
i gobbi e storpi diverran perfetti
e i magri grossi come elefanti.
Avremo le montagne di formaggio
i sassi di prosciutto e mortadella,
i giorni saran sempre il Primo Maggio
e la stagione sempre la più bella.

Non ci sarà bisogno di lavoro
poichè dal cielo pioverà la manna,
ognun sdraiato all’ombra d’un alloro
potrà dir, “Pancia mia fatti capanna!”
Se c’è qualcun di voi che non ci crede
signori, lo dovete compatire…
è l’unico mortal che non ha fede
nel folgorante sol dell’avvenire.

Ho trovato una versione più recente rispetto alla prima, aggiornata, riveduta e abbreviata…

Quando Prodi, Rutelli e D’Alema
andranno a governare, 

ci han detto che le leggi
faran per tutti uguale.
Ci han promesso montagne di formaggio
che i fiumi scorreran di latte e miele
dal cielo faran poi, la manna cadere…
sicché sdraiati all’ombra d’un alloro
diremo: Pancia mia fatti capanna!
Ci addormiremo allor profondamente
e svegliati sarem dal suono delle bande,
ci guarderemo attorno e ci vedrem
senza più abiti nè mutande.

Scoprimmo infatti che Prodi, Rutelli e D’Alema, ci avevano tromb**o con l’Euro!!!

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