VORREI ESSERE UN UOMO LIBERO

Vorrei essere un uomo libero

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Gli italiani, i cittadini italiani, hanno rispettato rigorosamente 3 mesi di arresti domiciliari in ossequio ai diktat e se qualche vecchietto si azzardava a sostare sulla panchina, arrivava la “pantera” a redarguirlo se non multarlo; per non parlare di quel “mascalzoncello” che osava correre nel parco o peggio, bagnarsi i piedi su un qualche bagnasciuga: per costui arrivavano droni, esercito e guardia costiera… Poi c’erano gli altri, gli “ospiti” che scorrazzavano liberi di farsi i cosiddetti “azziloro” in lungo ed in largo, mangiando, bevendo, raggruppandosi e come visto dai servizi tv, mercanteggiando ogni tipo di stupefacente.  Ma è arrivato il giorno nel quale, dopo aver liberato il meglio della delinquenza nazionale e mafiosa, Giuseppi ci ha permesso di prendere una boccata d’aria, ma con una libertà vigilata e condizionata. Mentre gli assassini del 41bis, gli extracomunitari, il meglio della delinquenza era libera di godersi la piscina privata in villa, noi, i forzati della pandemia, come abbiamo messo il naso fuori, siamo stati subito “cazziati” perchè eravamo in troppi, troppa gente in giro a zonzo, troppi assembramenti… e la mascherina, e i guanti, e la distanza… come vi siete permessi di andare a fare uno spritz con gli amici? Come avete osato andare a baciare la morosa? Avevate la certificazione di “affetto stabile”? Che diamine: siete mica delinquenti, mafiosi o extracomunitari irregolari!!  A noi hanno subito minacciato “il ritorno alla galera famigliare” e “salate sanzioni” da pagare con quei soldi che Giuseppi, non ha dato ancora oggi… e poi è arrivato il “genio” dei giallo comunisti: mandiamo “i vigilantes della movida”, degli emeriti nessuno per dire ai cittadini onesti come comportarsi. 

All’estero i governi hanno salvaguardato le aziende e le attività commerciali: in Italia “ciccia” All’estero hanno riaperto le scuole: in Italia “ciccia” All’estero hanno chiuso le frontiere: in Italia abbiamo spalancato i porti perché i 600mila parenti della pacioccosa, non sono sufficienti e le coop rosse devono fare business… All’estero i governi hanno fatto gruppi di esperti con max 10 persone: in Italia 450 e altre, perché dovevano far stipendiare anche le donne… All’estero hanno studiato come affrontare la pandemia: in Italia ci hanno detto che chi guida la macchina deve sedersi davanti a sinistra dove c’è il volante”… A noi ci scassano gli zebedei che se in macchina si va in due, l’altro va seduto dietro: poi guardi la tv e scopri che Giuseppi va in auto con seduto davanti, a fianco dell’autista (rigorosamente a sinistra dove c’è il volante come detto dagli esperti), il valletto pronto ad aprirgli lo sportello dal quale scende lui senza mascherina, per raggiungere i suoi che lo attendono per fare assembramento! Ci sono le immagini del ponte di Genova, dell’arrivo dalla strapagata ragazzotta islamica che nessuno aveva mandato in chilli paisi” ecc…

Hanno detto che si ripartiva, che si tornava gradualmente alla normalità, salvo poi minacciare di far richiudere quei locali che loro, hanno portato alla canna del gas e che se hanno riaperto, è quantomeno per portare a casa un pezzo di pane dopo mesi di sofferenza. Fino a quando ci andavano Sala, Zingaretti e compagni rosso stellati per negare che c’era il pericolo virus, andava bene e noi eravamo tutti dei cog….ni; adesso che vogliamo imitarli, vogliono mandare dei poveracci a farci le pulci, col rischio scontato che se gli va bene, rimedieranno solo dei sonori vaffanc….  

A me il virus “geometra” non fa paura, non temo di morire e da sempre, sono stato certo che non sarebbe andato tutto bene; tra non molto, visto che le piazze si stanno già riempiendo, avrete modo di accorgervene. Il detto cita “chi sbaglia paga” e loro non ne hanno fatta una giusta, quindi penso che la presentazione del conto si stia velocemente avvicinando. Personalmente, più del virus “geometra” o “cenerentolo”, temo lo stato di polizia permanente: le irruzioni nei locali per i controlli col metro, nei ristoranti dove mi rifiuterò di lasciare i miei documenti, gli spioni in spiaggia o il vicino di casa che denuncerà una spaghettata o una grigliata sul terrazzo o il concorrente che denuncerà se tardate a chiudere il locale. Se la reclusione domiciliare aveva uno scopo, la libertà vigilata proprio non mi piace e non la accetto.  Anche perché come ho detto, non mi sembra che il Conte Chigi e altri con lui, visto come si sono comportati in questi mesi, abbiano i requisiti per venire a farci ogni giorno la morale. Da parte nostra, da coscienziosi cittadini, proveremo a fare ancora del nostro meglio per vivere in modo civile, senza dover essere ogni giorno, minacciati o ricattati.

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