GIRAVOLTE PENTASTELLATE

GIRAVOLTE PENTASTELLATE

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Non passa giorno che i sondaggi non ci raccontino di come i Cinque Stelle siano con l’acqua alla gola. Ecco il motivo per cui cercano in tutti i modi di avere visibilità, magari mandando allo sbaraglio insulsi personaggi e provocatori come quel Ricciardi che fino al giorno delle bestialità pronunciate in aula, era un emerito nessuno, sbucato fuori da chissà dove e probabilmente, anche con l’assenso del premier che abbisogna di qualcuno che faccia distogliere lo sguardo dai molti danni che giornalmente arrecano alla nazione. I grillini non sono avversari politici: sono dei nessuno con pochi scrupoli che stiamo mantenendo con la politica. Credo che per fortuna, sia solo questione di tempo: al primo voto (che fanno di tutto per rinviare), almeno due terzi di loro, come dicono i sondaggi, andrà a casa a fare i conti con la disoccupazione dalla quale parecchi di loro vengono ed andranno a godersi quel “reddito di cittadinanza” che si sono premurosamente creati. Tra questi, sicuramente ci sarà anche il Ricciardi, i compagni di scuola di Di Maio, i parenti e gli amici piazzati su ben pagate poltrone in ogni dove, a godere di denaro pubblico.

Non sarà un nuovo 25 aprile, non avremo i loro rossi compagni festanti che faranno assembramento autorizzato dalle rosse bandiere, ma sarà comunque una liberazione perché riusciremo finalmente a toglierci l’amaro sapore della loro catastrofica gestione amministrativa. Non ha infatti bisogno di commenti, la gestione di Roma Capitale della Raggi, sinonimo ed emblema di degrado ed inefficienza da Terzo mondo; non ci sarà una gestione della Giustizia di Bonafede, con oltre 500 mafiosi scarcerati e, loro che non sono “casta”, il suo personalizzato volo Napoli-Roma da 10mila euro; Non avremo Di Maio che Ministro del lavoro, mentre aveva aperti centinaia di tavoli di contenzioso lavorativo, ha partorito quel reddito di cittadinanza per finanziare divanisti scansafatiche, elargendo soldi nostri a mafiosi, pregiudicati e lavoratori in nero; non avremo il meglio fornitoci dalla Azzolina con la sua apocalittica gestione della scuola e della cultura: quella che voleva “il riempimento dell’imbuto”. Sperando in un ravvedimento del Colle, non avremo infine, l’insuperabile esempio della capacità gestionale che ci viene offerta “dall’avvocato del popolo”, quel Conte che ha espresso il suo genio nella gestione Coronavirus, portando milioni d’italiani verso il baratro economico per abbandonarli tra promesse vane, al disperato destino. 

Le provocazioni di Ricciardi in Parlamento, credo siano solo una delle tante “insulse sparate” che anche prossimamente ci verranno servite, quando cioè, sarà chiaro a tutti che il governo non ha risolto neppure una minima parte dei problemi nazionali. Fomentare odi ed accanirsi nel denigrare gli avversari per depistare l’opinione pubblica, diventerà lo sport preferito di chi vedrà ogni giorno avvicinarsi la fine della ricca ma inconcludente avventura politica. 

Nel tempo, sono state parecchie le giravolte pentastellate: dalle posizioni euro-critiche all’immigrazione, ma potremmo parlarvi dell’Ilva, della Tav, delle vaccinazioni, delle autostrade e superstrade, delle ferrovie, senza dimenticare la molto decantata negazione di alleanze con altri partiti. Un saggio emblematico delle giravolte che danno il massimo della credibilità pentastellata, sono le famose frasi pronunciate dall’allora capobranco: “MAI CON QUELLI DI BIBBIANO” e adesso ci vanno anche al cesso. Hanno fatto più giravolte i grillini della giostra al lunapark…. 

Ci vorrebbero intere pagine per elencare tutte le bestialità dette dagli uomini e donne di Grillo: Laura Castelli, Roberta Lombardi, Paola Taverna, Di Battista, Di Maio, Toninelli, Casalino, Crimi, e tanti che hanno quantomeno la furbizia di stare nell’ombra, fino a quando non vengono mandati a dire cazzate come con Ricciardi. Ora, sembra che vogliano cambiare un’altra loro “regola”: sarebbe infatti vicino, l’addio agli scontrini, quello strumento usato per le rendicontazioni. In tanti infatti, hanno capito che per parecchi di loro sta per finire il riempimento del borsellino ed allora, meglio trattenere anche gli spiccioli. 

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