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CAOS SCUOLA

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Siamo stati i primi a chiudere scuole e università in Europa edora non sappiamo neppure se riusciremo a farle riaprire a settembre. Il ministro Azzolina sta facendo danni che definire enormi è un eufemismo. Il grido che si leva da ogni dove e non solo nell’aula parlamentare è un coro nel quale “Dimissioni!” è la richiesta meno offensiva e la più pronunciabile. Lucia Azzolina bocciata su tutto il fronte. LUCIA AZZOLINABOCCIATA recitava anche lo striscione esposto in aula dai parlamentari dell’opposizione e la foto che pubblichiamo, è stata diramata dalla Lega di Salvini per rendere appieno l’idea delle posizioni e dei pareri. Le convinzioni di molti insegnanti, genitori e dirigenti scolastici sono pessimistiche e prevedono il caos nelle scuole a settembre, e tali impressioni sono abbastanza uniformi: il governo presieduto da Giuseppe Conte, “ha gravi responsabilità sulle scelte di un ministro del tutto incapace”. E non sono in discussione solo le modalità assurde come i box in plexiglas o le visiere o le distanze e amenità varie. La Azzolina e con lei il governo, non si rendono conto che le priorità sono altre, perché nelle scuole, manca anche «la carta igienica».

Anche volendo accettare i separatori, bisogna capire se i divisori in plexiglas sono efficaci, se possono essere messi anche sui banchi doppi, perché l’80 per cento dei banchi, magari non qui da noi, ma nelle scuole italiane sono biposto.

Troppo spesso, abbiamo avuto notizie che in questa o quella località, come accaduto anche a Trecate, ci sono locali, aule o palestre dove è venuto giù un pezzo di intonaco quando non tutto il soffitto ed in molte scuole, molti locali hanno necessità si essere sistemati. Quando si danneggia un’aula, vengono chiamati Comune e Provincia, si provvede magari al rattoppo, alla sistemazione del singolo locale, ma difficilmente si interviene su tutto il plesso. Così come quando i termosifoni non funzionano perché le caldaie sono vecchie. Necessitano in tutta Italia ed a Trecate abbiamo esempi sui quali per fortuna si sta intervenendo, azioni rapide di edilizia scolastica, ma anche da noi, è carente la riorganizzazione dei servizi di mensa e trasporto.

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