PRESTO PER DE PROFUNDIS

E’ presto per il “de profundis”

facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Non sono leghista né tantomeno Salviniano ma in questi giorni, con la questione “Palamara/intercettazioni portata alla luce da uno scoop giornalistico, si è scoperchiato “il vaso di Pandora” che vede protagonista l’avversione politico/giudiziaria per abbattere il maggior esponente politico attuale: Matteo Salvini. Come avvenne a suo tempo per la coppia DC/PSI che furono abbattuti dal molto discutibile “mani pulite” e poi con Berlusconi, pur di seppellire il leader della Lega, gli avversari rosso-gialli ma direi la sinistra in generale, non avendo elementi politici da contrapporgli, anche questa volta si affidano al peggio della magistratura politicizzata, convinti che possa essere l’unica arma per cercare di ledere l’egemonia che il centrodestra sta inesorabilmente conquistando e costruendo sugli enormi e macroscopici errori del duo PD/M5S. Ecco dunque, nuovamente il ricorso agli ”amici” o meglio, al braccio politicizzato della magistratura di sinistra, per insidiare la leadership dell’ex ministro dell’Interno. 

A esaltare il nutrito esercito dei sinistri odiatori di Salvini, è il fatto che nei sondaggi la Lega sia data leggermente in calo, ma i compagni non riflettono sul fatto che solo due anni fa, la Lega era al 17% mentre ignorano volutamente, che il loro alleato M5S non gode di buona salute, essendo in caduta libera e rischia di essere sorpassato dalla Meloni. La flessione della Lega è innegabile, ma sono convinto che sia momentanea. Il “feeling” tra Salvini e gli italiani non credo sia un’avventura destinata a durare così poco e ne traggo convincimento da alcune ragioni:

Salvini è un politico abituato a stare tra la gente; ha una presenza fisica fatta di foto, comizi, abbracci con le persone e lo abbiamo visto nelle sue visite a Trecate. Quando potrà tornare a farlo dopo la pandemia, l’ex ministro si riprenderà e tornerà ad avere nuovamente il gradimento.

Altro punto a suo favore, che gli fruttò il grande gradimento nei consensi, fu la sua azione quando arrivando al Viminale, dimostrò in brevissimo tempo che si potevano fermare gli sbarchi. Nonostante il Covid-19, l’istinto kamikaze della maggioranza, l’ha riportato alla ribalta spalancando i porti, predisponendo navi crocieristiche per accoglierli e pianificando la sanatoria di 600mila disperati. Un assist che la Lega non si farà certamente scappare.

L’Italia vive una situazione surreale col Paese pressochè fermo e che stenta a ripartire; Conte ha estromesso opposizione e anche la maggioranza, affidandosi ai 500 presunti esperti. Quando il terrore del virus lascerà spazio ai problemi della ripartenza, gli italiani si ritroveranno impoveriti, senza lavoro, con numerosi problemi e senza il sostegno economico del governo. Per Salvini e Meloni, si apriranno praterie. Commercianti, partite Iva, imprenditori, dipendenti che hanno perso il lavoro, saranno i milioni di persone alle quali il premier ha fatto promesse che già ora vediamo non riesce a mantenere e sentendosi presi in giro, avranno un’unica direzione verso la quale guardare, il centrodestra.

La storia del coronavirus dev’essere ancora tutta raccontata: dai positivi Covid-19 che sono tornati a casa guariti, alla terapie intensive che hanno retto, alla zona rossa della Bergamasca negata dal governo e non dalla Regione, la verità sta venendo a galla. E presto emergeranno anche le responsabilità del governo e del Pd, nella sottovalutazione iniziale della pandemia, il cui rischio è stato tenuto nascosto da Conte, Sala, Zingaretti e compagnia rossa degli aperitivi, per quasi due mesi. Quando si capirà che la Lombardia ha sconfitto il virus nonostante il governo e non grazie ad esso, Salvini e la Lega risaliranno nei sondaggi.

La situazione economica è drammatica. Se ne usciremo sarà grazie agli imprenditori, ai professionisti e agli autonomi del Nord, i soli che sembrano in grado di sapersi e volersi rimboccare le maniche; la sinistra e gli stellati, si preoccupano di far continuamente sbarcare migranti al Sud, evitando di disturbare i “divanisti” del reddito di cittadinanza. Gli artefici del nuovo miracolo italiano, non andranno sicuramente a ringraziare Conte o Zingaretti.

Nel momento più critico e difficile, il comportamento egoista dell’Europa ed in particolare della Germania, ha risvegliato il sentimento antieuropeista che da qualche tempo pareva sopito. Con Fratelli d’ Italia, la Lega è l’unico partito che ha messo seriamente in discussione l’Unione europea. Le figure da vassallo di Conte a Bruxelles, saranno un epitaffio per la sinistra.

Se guardo la situazione nazionale, non saprei dire se la disgrazia peggiore sia il virus o sia chi ci governa.

facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail