ALFONSO BONAFEDE, TERESA BELLANOVA

A CHI SIAMO IN MANO

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Siamo alle comiche e farebbero anche ridere se non fossimo con le pezze al culo e gli occhi pieni di lacrime. Siamo in mano, anzi più esattamente, hanno dato in mano la nazione, al peggio che poteva esserci!  

Ricordate come cantava Carosone? Se il mellone è uscito bianco, mo’ cu chi t’a vuó’ pigliá?!” 

Se VOI li avete scelti e VOI siete rimasti fregati, prendetevela con VOI stessi!! Dopo tanti governi imposti e non eletti, buona parte degli italiani si sono fidati “dei nessuno pentastellati”, dirottando principalmente il pidiotico voto su costoro. Un’altra parte dell’elettorato, ha pensato di poter tirare un sospiro di sollievo nel vedere che a questi, si erano affiancati, in una innaturale comunione, i leghisti di Salvini. Una anomala unione durata pochissimo e che ci ha fatto cadere “dalla padella sulla brace” degenerando poi, in un legame “perverso se non incestuoso”, datosi che i malpancisti stellati, per conservare le sempre disprezzatissime ed ora amatissime poltrone, si sono legati con l’estremismo di sinistra, formando il governo più a sinistra e ottuso della storia italiana: tasse e lotta agli italiani! 

Faccio una breve rassegna, citando solo 2 di quelli che oggi, stanno dando il meglio di se stessi nel danneggiare gli italiani; quelli che al momento sono “nell’occhio del ciclone”. 

Teresa Bellanova: Ha ottenuto di regolarizzare 500mila extracomunitari clandestini da aggiungere ai quasi 6 milioni già presenti in Italia e nel conto ovviamente, non sono compresi la marea di clandestini che ogni giorno continua a sbarcare nella povera Italia dei porti spalancati, visto che nessuno in europa li vuole e se li prende e che anzi, ce li restituiscono scaricandoli alle frontiere (Francia) o ce li portano con ponti aerei (Germania). La giunonica signora, ex sindacalista CGIL sposata ad un marocchino, discrimina gli italiani già in situazione critica, incoraggiando gli sbarchi. A suo avviso, anche per raccogliere pomodori ci vuole professionalità, ma non credo che i clandestini abbiano spedito curriculum al suo ufficio.

In Germania e Francia, è partita la stagione dei raccolti ed anche lì, gli agricoltori necessitano di manodopera stagionale; Berlino, ha organizzato corridoi aerei dalla Romania ed i braccianti sono importati, messi in quarantena, fatti lavorare nei campi ed a fine estate, riportati nel Paese d’origine. Parigi è stata ancora più pratica: ha spedito nei campi i disoccupati, cosa che da noi potrebbe riguardare i mantenuti divanisti del reddito” coccolati dai pentastellati. Il nostro governo inoltre, ignora volutamente gli appelli della Coldiretti che vorrebbe il ripristino dei voucher, ovverosia dei buoni giornalieri, per trovare lavoratori stagionali magari in prevalenza italiani e pagarli adeguatamente. La giustificazione alla sanatoria, è la lotta allo sfruttamento di chi lavora nei campi a 3 euro l’ora. Chiunque conosca il Sud, e questo governo è in prevalenza meridionale (40 su 65), sa che lo sfruttamento dei braccianti esiste da sempre: ai latifondisti non interessa se sei regolare, vogliono gente che intendono seguitare a pagare poco. Sostituiranno i braccianti regolarizzati (che accetteranno comunque quelle tariffe), con eventuali nuovi clandestini e l’unico risvolto di questa sanatoria sarà che tra un paio d’ anni, ci troveremo con la sinistra che vorrà regalare cittadinanza e mantenimento ad altre centinaia di migliaia di persone senz’arte né parte.

Alfonso Bonafede: Prima di essere elevato dagli stellati a Ministro della Giustizia, era conosciuto nelle balere dove faceva il DJ, col vezzeggiente nomignolo di FOFO’.  Ha dichiarato: “Massimo impegno mio e del governo nella lotta alla criminalità organizzata.”  Ed infatti, si è impegnato al massimo nel far uscire il più in fretta possibile, il meglio della mafia e della peggior delinquenza italiana. 

Dopo gli ultimi prodigi che hanno fatto scaturire ovvie polemiche, credo che a partire da Falcone e Borsellino, tutti i morti di mafia, camorra, ndrangheta e similari, facciano fatica a restare nelle loro sedi tombali. Il siculo ministro infatti, ha trovato o gli è stata sussurrata, la genialata per liberare dalla galera il meglio delle cosche delinquenziali italiane, con la scusa che c’è il virus. Credo che il solo aver pensato un simile provvedimento, possa essere considerato demenziale, anche se chissà perché, non riesco a stupirmi che nessuno dei tanti suoi colleghi di governo, ad iniziare dal foggiano Conte, l’avellinese Di Maio, la catanese Catalfo, la potentina Lamorgese o la brindisina Bellanova e potrei continuare con l’interminabile elenco di colleghi meridionali, non gli abbiano fatto notare la macroscopica idiozia. 

Considerando anche la particolarità scaturita dal fenomeno Covid-19, come può essere pensabile il tenere dentro le patrie galere il ladro di polli e scarcerare il top della criminalità mafiosa italiana, senza che si possa essere indotti a pensare male? Spesso, ma in questo caso in particolare, mi sovviene il detto andreottiano: A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso ci si indovina”. 

Dopo aver indotto in prigionia una intera nazione costringendola ai domiciliari, credo sia inaccettabile il vedere che la disonestà fa premio sulla correttezza. Nel “liberi tutti” anche Cesare Battisti ha reclamato la sua libertà rivendicando il suo ruolo di pluriassassino: tutti sì ed io no? Che ingiustizia!!

Credo di aver dato un saggio di chi ci governa e non volendo infierire “sparando sulla Croce Rossa”, evito di proseguire coinvolgendo i vari Di Maio, Lamorgese, Conte, Azzolina, Gualtieri, Catalfo e tutto il resto del “Circo del Grande Fratello” governativo.

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