PER FAVORE SIAMO SERI

PER FAVORE, SIAMO SERI

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“Si potrebbe andare tutti al mio funerale: vengo anch’io. No tu no!” 

Ho preso queste parole dalla simpatica canzone del bravo Jannacci, per introdurre scherzosamente un argomento serio, con parole che oggi, sono diventate quanto mai adatte a sottolineare una delle tante strampalate imposizioni che dovrebbero regolare la nostra vita. 

Dopo la burlesca ingiunzione di Giuseppi, che con i suoi confusionari decretini ed imposizioni non sa neppure lui da che parte è girato, dopo aver imposto la chiusura di cimiteri e chiese; dopo che ha messo in galera domiciliare i cittadini onesti e liberato dalle prigioni il peggio della malavita e delinquenza nazionale; non soddisfatto, ha ordinato anche chi può incontrarsi e chi no; che si può amoreggiare purchè non sia “una botta e via”; chi può pranzare e con chi, come ed a che distanza; come si può dormire e con chi; stabilito che il cugino del nipote dello zio del fratello della cognata del suocero della cugina della suocera di tuo cognato lo puoi incontrare, mentre l’amico fraterno col quale hai condiviso gioie e dolori e che frequenti da 50 anni non è affetto duraturo, ha voluto anche arrogarsi il diritto di stabilire che se muoio, potrei anche non poter partecipare al mio funerale per eccesso di presenze. 

Vi faccio un esempio pratico che può sembrare cretino, ma che potrebbe essere esplicita realtà. 

Muoio e, concedendo già il vantaggio che sono vedovo, c’è quindi una presenza in meno; ho 1 sola figlia single e questo anche gli torna a vantaggio, ma ho ben 5 sorelle, 3 cognati visto che ne ho perso uno di recente, 5 nipoti diretti e 3 acquisiti, 3 figli dei nipoti e non vado oltre… Se a questi ci aggiungiamo 1 prete (senza chierichetti) e 4 addetti alle pompe funebri, siamo già a 25: ecco che io potrei essere escluso dal mio funerale per superamento delle presenze stabilite da Giuseppi!! E non ho aggiunto quegli amici fraterni di cui dicevo sopra e che sempre il dittatoriale Giuseppi, ha definito indegni e superflui di presenziare, dopo una vita vissuta in simbiosi!! 

E stavo dimenticando una particolarità: il funerale dovrà essere celebrato all’aperto, dato che la chiesa è chiusa, si potrà sostare fuori dal cimitero anche questo ermeticamente chiuso ed in luogo aperto e sufficientemente ampio per consentire le distanze. Alle esequie, si dovrà inoltre avere un sacerdote con voce baritonale, munito di adeguato megafono e braccia robuste per il lancio dell’acquasanta per benedire a distanza il mio feretro, sempre che Giuseppi mi conceda di partecipare…

Fino qui ho scherzato su una cosa serissima, ma vi è ancora un risvolto incredibile che mi ha fatto capire di quanta stupidaggine ci sia in questi decretini: il professor Conte è di Foggia, molti dei suoi ministri sono meridionali come pure tantissimi saccenti che lo circondano… e proprio loro, che nei territori natii hanno usanze di funerali con ampia e numerosa partecipazione parentale, coinvolgimento specie nei piccoli centri di pressochè tutta la comunità, cortei con complesso bandistico e lancio di palloncini, decretano ed impongono un così ristretto numero di presenze? Ma non hanno minimamente pensato a quanto si svolge normalmente nei loro territori? Non gli è bastato di far seppellire centinaia e centinaia di salme senza un saluto? Almeno dove possibile, lasciate da parte le cazzate, guardate alle tantissime criticità che non mancano, consentite un estremo ed adeguato saluto cristiano, mostrando in tal modo, rispetto per le tante e troppe persone colpite dal lutto! 

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