IMPRESSIONI

Impressioni non solo personali

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TRECATE – Mercoledì 11 dicembre, erano trascorse poche ore da che il giornale era stato portato nelle edicole, che il mio telefono(3397600845), ha preso a squillare.Un signore che dalla voce giudicai attempato, aveva letto il mio articolo di prima pagina ed aveva la sua da dire su quanto da me scritto: se da una parte condivideva i contenuti, dall’altra mi rimproverava. A suo avviso, pur confermando che effettivamente la città sta degradando, al contempo disapprovava quanto avevo scritto: riteneva infatti sbagliato…il mio continuo mettere in cattiva luce la città, che dà una immagine negativa ai forestieri”.Ho cercato di fargli notare la contraddizione: ignorare la realtà, è fare come quelli che per far vedere il salotto pulito, “nascondono la polvere sotto il tappeto.Ho detto al maturo signore che si doleva di come la città non fosse più la Trecate dei suoi tempi, di non rammaricarsi del passato ma di guardare all’oggi, aiutandomi a spronare l’indolenza, svegliare le coscienze dei cittadini e soprattutto degli amministratori, stimolando i primi ad essere più responsabilied educati e pretendendo dai secondi, quanto di loro competenza.Non so quanti possano pensare che i miei scritti forniscano una cattiva immagine della città, ma se così fosse, mi piacerebbe incontrare qualcuno di questi per poter insieme, visionare tali bellezze; si badi, non intendo monumenti ed opere artistiche, ma il “tutt’altro”che penso abbiate ben inteso e che potrebbe essermi sfuggito. Purtroppo, devo dire che anche se non girassi per la città, mi basterebbe leggere i commenti sui social per rendermi conto di quanto c’è, proprio grazie alla gente che si lamentascatenando ridda di pareri negativi ai quali evito di partecipare.  

Giovedì mattina, ero in sosta in via Valle, quando dal cancello di una casa è uscita una signora che avvicinatasi alla macchina, mi ha salutato dicendo ..io la seguo sempre, leggo con attenzione…Ce ne sarebbero da dire…” e con gesti manuali di evidente delusione si è allontanata salutandomi “scriva, scriva… lo dica che così non va!”

Anche una signora mi ha telefonato redarguendomi per la mia affermazione riguardante gli inesistenti falegnami, asserendo che i suoi figli costruiscono serramenti, porte… Vorrei precisare che quella azienda ha lavorazione a carattere industriale e non penso che vadano a regolare le cerniere dell’armadio che chiude male, oppure ripararmi la sedia che si è scollata… era questo ciò che intendevo, il piccolo artigiano che esegue lavoretti di poco conto. A meno che la signora, per la cerniera difettosa dell’antina, non voglia farmi cambiare armadio! 

A sera ho riflettuto su quanto accaduto: due persone hanno espresso pareri critici sulle mie affermazioni ma concordisul fatto che Trecate necessita di molti cambiamenti, esprimendo rammarico, delusione, sconcerto… Quando nell’articolo mi sono posto il quesito: “ma queste cose le vedo solo io? ponevo un dubbio che purtroppo si è presto rivelato infondato; le stesse cose le vedono e le subiscono tutti coloro che “vivono la città”, magari se non nel centro storico, sicuramente in strade meno frequentate, semiperiferiche. Una gentile signora con voce molto gradevole e suadente, mi ha chiamato per esprimere anch’essa alcune obiezioni, per segnalarmi “cose che non vanno”: da un lato mi poneva la domanda se qualcuno prima o poi (ovviamente non il solito errabondo ricercatore di buche)si sarebbe accorto che in via Verra, nella zona delle scuole Don Milani e dintorni, i marciapiedi in asfalto sono impraticabili e costringono le persone a camminare sulla strada con tutti i rischi che ciò comporta, specialmente negli orari di ingresso e uscita dalla scuola. Effettivamente i marciapiedi sono inagibili e spesso mi è capitato di vedere persone camminare in strada zigzagando tra le auto in sosta, pur se devo ammettere che il “fenomeno” accade anche in molte altre zone ed in molti, si chiedono perché dovendoli sistemare, il Comune non proceda al posizionamento delle mattonelle che oltretutto fanno anche arredo. Le risposte in questi casisono sempre le stesse: “prima o poi, se trovano i soldi, una zona dopo l’altra, probabilmente arriveranno ad asfaltare e anche per quanto concerne la pavimentazione a piastrelle, è sempre la stessa musica: i soldi!

Ho spiegato a qualcuno, che a volte si devono fare sceltecitando un esempio: la cava Italvest aveva chiesto al Comune l’autorizzazione ad approfondire gli scavi ed a compensazione, avrebbe provveduto o contribuito, al rifacimento totale o parziale di alcune strade e marciapiedi di zone della città. 

Ma è subentrato il tema ambientale, sollevato dalla coalizione rosso-gialla (PD e 5 Stelle):NOall’autorizzazione per l’approfondire le escavazioni, anche se da più parti il parere era positivo. Ovviamente se tu non mi autorizzi, neppure io ti concedo equindi, almeno fino a che non si trovano altri quattrini che non ci sono… niente marciapiedi e asfaltature.

Nulla di scandaloso: Trecate ed i paesi della zona, hanno ricevuto negli anni scorsi, graditissimi soldi perché c’erano i pozzi di petrolio? Anche in questo caso è la stessa cosa: è cosa normale con tutte le Amministrazioni di tutto il mondo.Ma questo è solo un esempio.

La stessa voce suadente della signora, mi faceva ancora notare che nella zona scuola Don Milani, esistono una lunga fila di garage non nuovissimi e di proprietari diversi. Piccolo particolare: quei garage hanno “coperture in AMIANTO” prodotto non molto salubre sia per chi risiede nei dintorni, sia per i piccoli frequentatori della scuola che sorge a pochi metri di distanza. Si da il caso, che in quei giorni si era avuto forte vento e da quei tetti si levavano folate di polvere biancastra che non era sicuramente borotalco.Giustamente, la signora mi chiedeva e si chiedeva, perché il Comune non interviene, magari imponendo la sostituzione della copertura.

Come potete notare, la gente non è né cieca né stupida; i problemi esistono in centro come in periferia e gli abitanti li vivono sulla propria pelle e quando scrivo denunciando le angherie e il poco corretto svolgersi del mercato, quando parlo di attività che chiudono (si vocifera di Athos prossimamente) e di vetrine buie,di zone da coprifuoco, quando dico di aziende che continuano a soffrire se non a cessare, se parlo di commercianti che stentano a reggere la concorrenza dei sempre più numerosi supermercatiche a volte non impiegano neppure personale locale,quando parlo di gente che si sente insicura nelle vie sporche e degradate da immondizie e deiezioni o con aiuole incolte, quando segnalo strade rotte e marciapiedi impraticabili o gruppi di giovinastri rumorosi e maleducati… non voglio denigrare la città nella quale vivo, ma casomai spronare i nostri concittadini affinchèsi ricordino che un tempo, a scuola ed anche in famiglia, abbiamo ricevuto tutti un’educazione, che esiste il senso civico, che la partecipazione di tutti nell’applicare e far rispettare le regole del vivere civile ci farà sicuramente stare meglio. Inoltre, la mia critica cerca di essere anche costruttiva e di sprone verso coloro che avevano promesso di FARCI VIVERE BENE, SE NON MEGLIO.Ad essi,i cittadini trecatesi rivolgono una sola e corale richiesta: DATEVI DA FARE smettendo di guerreggiare tra voi edimostrate le vostre capacità.Chi non è all’altezza(e ce ne sono), si faccia da parte.

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