MASCHILISMO

Zitta e buona

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di Ludovica Salerno

E’ quello che dobbiamo subire noi, le donne.

Quando si parla di femminismo in Italia, si tocca un tasto estremamente dolente, perché ancora tanti, hanno la credenza che il maschilismo ed il sessismo non esista…

Cosa assolutamente non vera e ne abbiamo spesso le riprove: ancora oggi infatti, una donna ha il terrore di dover dire al proprio datore di lavoro di essere incinta oppure, quando accade che una donna con mansioni dirigenziali, in media percepisce tra 2000 o 3000 euro annui in meno di un suo collega uomo.

Da parte della nostra società, viene ancora dato quasi per scontato che una donna debba procreare dei figli e badare alla casa e che ovviamente se lavora, svolga attività appropriate al suo ruolo di donna; anche nel caso del conseguimento di una laurea, si ritiene debba essere un corso che si addica ad essa.

Queste sono le parole del senatore della Lega Pillon: “Naturale che i maschi siano più appassionati a discipline tecniche tipo ingegneria mineraria per esempio, mentre le femmine abbiano una maggiore propensione per le materie legate all’accudimento come ostetricia”.

In Italia si parla di dittatura sanitaria solo ed esclusivamente quando si discute del vaccino per il covid, ma se si afferma che in Molise c’è un solo medico che pratica l’aborto e non può andare in pensione perché nessuno lo può o vuole sostituire, questo rientra nella normalità.

Persistendo questo modo di percepire le cose, non ho molte speranze che le nostre generazioni possano in futuro, vedere applicata la tanto decantata “parità” col genere maschile.

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