QUANDO L'ARTE DIVENTA SPETTACOLO

Quando l’arte diventa spettacolo

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A cura della dott.ssa Alessia Carioli

Durante il lungo periodo dell’emergenza covid-19, per far fronte alle nuove regole imposte ed allo stravolgimento di molte abitudini, una delle parole chiave è stata reinventarsi. In molti hanno cambiato stile di vita, lavoro, orari, obiettivi, si sono insomma reinventati allo scopo di un più proficuo adattamento alla situazione. A partire dal periodo estivo, sono entrati a far parte di questa lista molti dei nostri teatri: spesso senza la possibilità di alzare il sipario sulla nuova stagione di spettacoli, si è cercato di dare nuova vita alle sale da troppi mesi vuote. È il caso del Teatro degli Arcimboldi, storica realtà milanese, che dal 1° agosto al 13 dicembre 2020, ospita la mostra “Claude Monet, the immersive experience”.

E’ l’arte ad essere eccezionalmente ospitata tra palcoscenico e platea, per regalare un’esperienza immersiva (come suggerisce il nome stesso), tra le opere del celeberrimo artista francese, vissuto a cavallo tra otto e novecento ed annoverato tra i massimi esponenti dell’Impressionismo.

Dopo aver viaggiato tra Inghilterra, Spagna, Belgio e Corea, la mostra multimediale è ora apprezzata anche in Italia: i quadri più famosi del pittore sono proiettati con un innovativo sistema tra palco, soffitto, pavimento e muri, circondando del tutto i visitatori.

Partendo dal foyer del teatro, la mostra si apre con il racconto della vita dell’artista, per poi invitare gli spettatori a proseguire il percorso nelle sale successive dove l’esperienza si fa via via più coinvolgente. Tra i primi quadri nei quali si viene catapultati, uno dei più celebri: Lo stagno delle Ninfee, conservato al Musée d’Orsay di Parigi ed in grado di dar vita alla meravigliosa atmosfera che accompagnerà gli spettatori per tutta la durata della visita. L’osservatore, è quindi chiamato a sperimentare un modernissimo modo di fruire l’arte, entrando dentro ai capolavori grazie a schermi ad alta definizione e proiezioni 3D, con la possibilità di stare in piedi, oppure sedersi o addirittura sdraiarsi, godendo di un’esperienza a 360 gradi, della durata di circa un’ora. Un momento molto apprezzato dai più giovani (ma non solo), è quello in cui, a conclusione del percorso immersivo, si è invitati a colorare la propria personale opera d’arte, che viene poi proiettata proprio come le più famose di Monet.

Un’occasione unica per essere parte degli scenari che hanno ispirato Monet, tra creazione “en plein air” e pittura paesaggistica, entrando “nel cuore pulsante della sua arte”, come riporta la descrizione ufficiale di questo inedito evento, in una location esclusiva che trasforma l’arte in spettacolo.

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