essere se stessi

Essere se stessi – di Patrizia Coraia

facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

PATRIZIA CORAIA Consigliere Comunale – Trecate (foto Antonini)TRECATE – Il tempo: sono i giorni, le settimane, i mesi che inesorabilmente trascorrono e con esso, il percorso politico trecatese che si sta piano piano avvicinando ad un terzo del suo iter. Tante o poche cose che siano, è un insieme di varie situazioni che sono andate mutando e di altre tante o poche, che più o meno muteranno. A Novara, il lavoro mi tiene occupata per quasi tutta la giornata: ho così ben pochi motivi per girovagare a destra e a manca all’interno del nostro palazzo comunale.
Entrare nel Palazzo, è sempre per me una forma di rispetto da adottare nei confronti dei dipendenti, che per quanto se ne dica, sono loro a portare avanti la parte amministrativa ed ancora loro, a far funzionare la macchina chiamata Municipio, non dimenticando che questa, è la principale sede istituzionale che possiede la nostra piccola città, con più di ventimila abitanti.
Perciò innanzitutto rispetto, educazione, umiltà, ma anche allo stesso tempo generosità da elargire sul campo umano. Bisogna sempre rammentare che una persona che si propone in politica, ha dei doveri nei confronti dei cittadini dai quali è stata votata e designata a interfacciarsi, sia nella pubblica amministrazione sia sul territorio, con le varie persone facenti parte della propria comunità.
Portare il dovuto rispetto in tutti gli ambiti e mai abbassare la guardia, ma allo stesso tempo, essere disponibile all’interagire anche con poli politici opposti. Preciso quindi, che nessuna distinzione è dovuta in ambito politico, anche se facente parte di opposte fazioni, ma è doveroso l’essere sempre disponibili al confronto per trovare la migliore soluzione da esporre a chi ci ha dato fiducia al momento delle elezioni. Si dovrebbe a volte, mettere da parte l’argomento invidia, cercando di rimanere uniti per il bene della nostra città. Purtroppo, a mio modesto avviso, questo il più delle volte non accade: viene infatti eretta tra le fazioni, una sorta di barriera da parte di chi fa la voce più dura o di chi vuole con bruschi modi imporsi o imporre, quasi da despota della situazione. Per non parlare poi di visibilità.
La nostra parte politica, ha veramente bisogno della tanto nominata e ricercata “quota rosa”: dovrebbe perciò tenere unita e custodire accuratamente anche questa realtà. Dobbiamo tutti rammentare che non è con l’avere la sedia stretta tra le mani, che il politico può detenere e proseguire positivamente imperterrito il suo cammino. Occorre tenere presente che i cittadini trecatesi non sono sordi né ciechi ed abbiano altresì anche ottima memoria per non dimenticare, consapevoli inoltre al momento opportuno, del come affrontare la situazione posta ogni giorno ai loro occhi.
Ecco pertanto il richiamo al titolo dell’articolo, che in particolare voi trecatesi state leggendo: “Essere se stessi”. Una frase fondamentale per chi politicamente è comunque di passaggio in questa amministrazione. A volte non ci rendiamo conto di quanto la vita possa essere breve. “Essere se stessi”: essere autentici ed affermare ogni giorno la propria umiltà, è fondamentale per non cadere nella trappola delle cosiddette “maschere”, costruite ad arte per camuffarsi, ma che in realtà ci rendono solo immensamente falsi se non infelici. Ma “essere se stessi” non è facile. Soprattutto perché siamo stati abituati fin da piccoli a seguire dei precisi canoni e crescendo, ci pensa la società ad indottrinarci attraverso i media ed il marketing. Il risultato, è che entriamo tutti a far parte di quell’unico gruppo, che seguiamo docilmente per timore di non essere accettati. Ma in tutto questo noi, con i nostri pensieri, con i nostri difetti, le nostre opinioni, le nostre capacità, la nostra vera natura, dove siamo? Credo che molte persone si trovino, consapevoli o meno, in questa situazione.
Eppure, la lealtà verso se stessi in primis, è una condizione necessaria se si vuole ottenere la massima e completa realizzazione della propria esistenza. Pensiamo a tutte le soddisfazioni che si ottengono quando facciamo qualcosa con la volontà di farlo; oppure quando ci sentiamo liberi di esprimere la nostra opinione senza temere il giudizio altrui; o ancora, quando abbandoniamo la paura, il timore di manifestare le nostre debolezze. Molte persone non sono abituate a pensare da sole: succede così, che spesso si ritrovano ad accettare tutto senza farsi un’opinione propria. Avere un’opinione personale e prendere una posizione, è fondamentale per “essere se stessi”. Chi pensa con la propria testa, ha la capacità di guardare le cose sotto vari punti di vista e cambiare prospettiva, cercare soluzioni, valutare se per ogni cosa o decisione, esiste un’altra possibilità più efficace. Per “essere se stessi” non bisogna mai tradire i propri pensieri, le proprie ideologie, le persone che ci stanno accanto ed a cui teniamo veramente, ma dobbiamo esprimere quello in cui crediamo, liberamente e con la massima onestà. “Essere se stessi” vuol dire essere unici e sentirsi liberi di mostrare la propria unicità.

facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail