La situazione economica della sanità piemontese

facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

NOVARA La nostra referente in Regione Piemonte Maria Grazia La Rocca, dopo una breve e personale ricerca sul bilancio della sanità regionale, ha posto in seconda battuta, alcuni quesiti al coordinatore regionale di Forza Italia, Gilberto Pichetto Fratin, presidente del Gruppo consiliare Regionale. Iniziamo col tema della sanità piemontese. Nei documenti presentati dall’assessore alla Sanità Antonio Saitta, riguardanti il bilancio semestrale del 2017 e il consuntivo 2016, emerge chiaramente che la sanità piemontese registrerà (a fine 2017) un indebitamento e un deficit che andrà dai 30 ai 40 milioni di euro. Questo, nonostante tagli significativi con una riduzione di più di 1500 posti letto ed una riduzione complessiva della produzione sanitaria che incideranno sicuramente su alcune condizioni che sono la premessa per un servizio ottimale. Tra le promesse fatte da Saitta, troviamo l’assunzione di migliaia di medici, infermieri e la riduzione delle liste d’attesa, nonché la costruzione di nuovi ospedali con particolare attenzione alle città della Salute di Torino e di Novara. Con questa premessa, chiedo al coordinatore regionale di Forza Italia, nonché presidente del Gruppo consiliare Regionale Gilberto Pichetto Fratin (in foto con il consigliere comunale trecatese Patrizia Coraia e il consigliere regionale Diego Sozzani), il suo parere in merito.
“Dai primi dati forniti, emerge un disavanzo del sistema sanitario piemontese riguardante il primo semestre del 2017 di circa 180 milioni, che dopo la ripartizione presso l’assessorato, ammontano circa a 40 milioni; non è tanto l’entità dei 40 milioni rispetto agli 8 miliardi e 200 milioni che è l’importo complessivo del fondo sanitario regionale, ma il fatto che si ricominci a produrre disavanzo: questa è la cosa più pericolosa. Vorrei ricordare – prosegue il presidente – che i guai della regione Piemonte e naturalmente delle tasche dei piemontesi, hanno origine dal periodo della giunta Bresso, con il disavanzo accumulato dalla sanità in quegli anni: miliardi di disavanzo sul sistema sanitario. Il nostro dovere, non solo da opposizione ma da amministratori della regione Piemonte, è quello di fare di tutto per evitare che il sistema sanitario vada in disavanzo e di stimolare gli assessori singolarmente e la giunta nel complesso, perché stiano più attenti, poiché sta purtroppo ricominciando un percorso identico a quello che ha fatto arretrare il Piemonte rispetto alle altre regioni del nord.”
Cogliamo l’occasione della vittoria del candidato del centro destra, Sebastiano Musumeci, per chiedere al coordinatore regionale una sua opinione: cosa pensa del risultato delle elezioni Siciliane?
“È cambiato il vento rispetto a qualche tempo fa: lo si era già visto anche in Piemonte con le amministrative nella primavera del 2017; gli italiani, in questo caso i Siciliani, hanno capito che non si può scherzare col fuoco; si sarebbe potuto andare da un cattivo governo come quello di Crocetta, al rischio di un mal governo come i casi della città di Roma e la città di Torino con i 5 stelle. A questo punto, il ritorno del voto verso il centro destra, è una presa di coscienza che ci fa ben sperare per il futuro: in particolare per le politiche e per il nostro Paese.”

facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail